"Anche gli uomini fanno coccodè": un libro per le amiche dal cuore di panna

La copertina del libro

Non sono solita cimentarmi in recensioni, e non penso di esserci molto portata. Ma voglio impegnarmi questa volta, perché non capita tutti i giorni di fare incontri che meritano; anche se, lo ammetto, fortunatamente a me capita abbastanza spesso (forse perché attacco bottone con chiunque? mah!). Quello con Chiara Moltoni è stato un incontro molto gradevole, prima virtuale, poi reale, come ho già avuto modo di scrivere più volte. Il libro l’ho letto tutto in un giorno cogliendo l’occasione di un viaggio in treno, come mi piace fare quando ho tempo, perché così puoi entrare per benino nella narrazione e non rischi di “perderti”. Ho passato questo tempo sorridendo (vi pare poco?), perché l’arma vincente di Anche gli uomini fanno coccodè è senza dubbio l’ironia. Per non farvi pensare che, visto che sono di parte, nel senso che Chiara ormai la considero un’amica, la mia piccola recensione sia faziosa, vi dirò subito anche l’unico aspetto che, se fossi in lei, nel prossimo libro limerei (e spero con tutto il cuore che non si offenda, ma sono convinta che abbia capito che sono fin troppo sincera e dico tutto quello che mi passa per la testolina arruffata): da tutte le frasi emergono in modo esuberante la comunicatività e la creatività della scrittrice, che ha evidentemente un sacco di cose da dire, un sacco di idee, molte metafore, e un’inesauribile, coloratissima fantasia. A tratti, a mio modestissimo parere, tutta questa ricchezza di immagini va a minare la scorrevolezza della lettura. Adesso che mi sono tolta il dente dell’unica osservazione da fare, passo a descrivervi quanto (ed è tanto) di positivo c’è in questo libro: la trama, innanzitutto, divertentissima. Una favola, che mi ha riportata indietro agli anni poco dopo l’adolescenza. I personaggi sono rotondi, davvero ben caratterizzati (alla fine del libro mi sembrava di conoscerli!). L’ambientazione ad Alassio mi ha fatta sentire quasi a casa, perché è una città che conosco bene e che amo molto; ed è proprio adatta ad accogliere i pazzi protagonisti del romanzo! Infine, una ragione fondamentale per la quale sono convinta di aver fatto proprio bene a regalare il libro alle mie amiche, è che la protagonista, Domietta, anche se il libro si presenta a una prima occhiata spiccatamente femminista e talvolta perfino un po’ spregiudicato, in realtà ha il cuore di panna. Proprio come me ^_^

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8 thoughts on “"Anche gli uomini fanno coccodè": un libro per le amiche dal cuore di panna

  1. Ciao Adriana, grazie, grazie, grazie e ancora grazie per le tue parole! Innanzitutto hai capito benissimo che non sono un tipo che si offende facilmente, anzi! magari la gente fosse sempre sincera! si imparerebbe un sacco! Secondariamente, la tua recensione mi ha aiutata tantissimo. Mi spiego: le metafore fanno parte della mia vita come i biscotti per chiunque altro e, visto che sono golosa, difficilmente riesco a centellinarli come dovrei. E' vero, nonostante la storia sia breve ci sono punti molto concentrati e chiedo venia. La cosa importante è che il tuo giudizio arriva in un momento determinante – era destino? Credo di si, come il nostro incontro – perchè sto lavorando ad un possibile seguito di Domietta e quello che hai detto mi servirà per lasciare al loro posto, nella scatola, un pò di biscotti…Che altro dire? Dopo questo appunto, il resto che hai scritto mi ha fatta arrossire! Sei stata davvero molto gentile e sono contenta che, comunque, la storia, ti sia piaciuta…Vorrà dire che ne riparleremo ad Alassio davanti a un mega gelato! Per il momento ancora grazie.A prestoBaci e sorrisi alla vaniglia Chiara

  2. Chiara, sei proprio fantastica!Se le mie parole davvero fossero utili, anche solo un pochino ino ino, ne sarei felicissima! Ma non prenderle come oro colato, sono solo un'accanita lettrice, nulla di più!E… che voglia di gelato ad Alassio… o, meglio ancora, di una bella granita all'A cuvea! 😉

  3. Ma Adriana che bel pensiero. Sei stata davvero carina, tra l'altro io sono di parte ma il libro di Chiara a me è piaciuto davvero tanto e sono d'accordo con l'unico punto di "critica" che hai sottolineato. Direi che non potevi trovare parole migliori per far conoscere il libro di Chiara. E' stato proprio bello leggere quello che hai scritto anche perchè di questo libro ne faccio un pochino parte anch'io e ne sono davvero orgogliosa.Baciotti!!!!!

  4. @Valentina: grazie a te per le belle parole 🙂 Fai benissimo ad essere orgogliosa! Non capita a tutti di entrare a far parte di un libro, figuriamoci di uno così divertente!

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