Lei ha le sue buone ragioni, però…

Viaggio inusuale alle radici della sofferenza fisica e psichica, ricercando il modo per non già sradicarla bensì invitarla a fare qualcosa di costruttivo.

Mi sembra un ottimo proposito quello esposto nella quarta di copertina del libro La malattia ha le sue buone ragioni ma le si può far cambiare idea di Mario Frusi, acquistato in pausa pranzo approfittando di uno sconto alla libreria Milton. Il libro è scritto da un medico cuneese, mio conterraneo quindi, che dal 1992 si dedica prevalentemente alle cosiddette medicine complementari. Ah, ha una bella copertina tutta arancione. Vi aggiornerò.

Primo aggiornamento. Scopro con piacere che la copia del libro che ho acquistato è quella che è stata usata per la presentazione in libreria, cioè è già sottolineata. La cosa mi diverte.

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8 thoughts on “Lei ha le sue buone ragioni, però…

  1. @Chiaretta: sei come San Tommaso, tu, eh! Se non vedi, non credi! Ok, quando ho tempo faccio la scansione e la metto :-)@Kylie: ma sì, è una cosa simpatica!@Alligatore: se ne traggo qualcosa di saggio/intelligente/utile, naturalmente!

  2. Se le trovi valide queste ragioni, condividile! Trovare il modo per rendere costruttiva la malattia e la sofferenza può essere utile, è una realtà a cui non si può sfuggire nella vita ciao

  3. Ciao Adriana, penso che dalla malattia ci sia sempre da imparare qualche cosa, a volte è anche utile e non dobbiamo vederla sempre e solo come un nemico da combattere.A presto.Lorella

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