La memoria dell’acqua

Memoria dell’acqua, si riaccende il dibattito sull’omeopatia

La mia omeopata mi segnala questo interessante articolo uscito un paio di giorni fa su un argomento centrale dell’omeopatia, la cosiddetta teoria della memoria dell’acqua formulata da Masaru Emoto. Il premio Nobel Montaigner avrebbe dimostrato che il Dna emette e trasmette segnali elettromagnetici di bassa frequenza in soluzioni acquose altamente diluite. Cito dall’articolo:

«Si potranno sviluppare sistemi diagnostici finora mai progettati, basati sulla proprietà “informativa” dell’acqua biologica presente nel corpo umano: malattie croniche come Alzheimer, Parkinson, Sclerosi multipla, Artrite reumatoide, e le malattie virali, come Hiv-Aids, influenza A ed epatite C, “informano” l’acqua del nostro corpo (acqua biologica) della loro presenza, emettendo particolari segnali elettromagnetici che possono essere poi “letti” e decifrati».

Voi che ne pensate?

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6 thoughts on “La memoria dell’acqua

  1. @Titti: sono convinta che anche gli spunti che provengono dalla medicina non convenzionale non siano assolutamente da snobbare aprioristicamente. Quindi ben venga questo tipo di ricerca!

  2. @chiara moltoni: innanzitutto grazie per essere tornata a trovarmi :-)E poi, già, sarebbe fantastico. Per questo meglio non privarsi di alcuna possibilità!

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