ipazia è(v)viva: compriamoci anche noi una pagina del Corriere

ipazia è(v)viva: compriamoci anche noi una pagina del Corriere: Più o meno è andata così. Perché in questo Paese chi ha i soldi può evidentemente comprarsi anche l’indignazione . Di solito il dissenso e la condanna verbale sono strumenti riservati a chi non ha altri poteri, e invece Diego della Valle si è comprato intere pagine di quotidiani (di molti dei quali è pure azionista) per gridare all’Italia la sua indignazione e la sua esaperazione. Tutto condivisibile, e tutto già detto da molti e molte, che però, come la sottoscritta, possono comprarsi solo un dominio da 10 euro l’anno per il blog. È andata così, dicevo. Con una proposta su Twitter che invitava le #donne a comprarsi una pagina del Corriere per scrivere 10 leggi inderogabili che le #donne chiedono alla politica. Quanto costa una pagina del Corriere? Mi risponde@marlosyto mentre @bociazza mi dice come raccogliere i fondi. Cominciano le adesioni (prime @stefaniaboleso e @sabrarola) così con @AuraF72 ci twittiamo le proposte di legge… @comitato13febbraio dice che è una buona proposta e sarebbe da fare (fosse la volta buona che ci diamo una mossa!).. poi arrivano i conti di @marlosyto: due euro a testa se arriviamo a 50mila adesioni. Ecco quanto costa far sentire la propria voce. Ci proviamo? Intanto abbiamo cominciato a stilare le 10 leggi da non perdersi. Si accettano suggerimenti e modifiche… Siamo solo all’inizio…
1. Legge per il congedo obbligatorio condiviso. Perché i lavori di cura e della famiglia non siano più a carico delle sole donne. E per dare la possibiità ai padri di essere protagonisti di una nuova e più responsabile genitorialità.
2. Legge per la maternità universale. Ovvero ogni donna che sceglie di diventare madre, sia essa single, sposata, lavoratrice dipendente o precaria, deve aver diritto al sussidio di maternità
3. Legge per la realizzazione di una reale democrazia paritaria. Una lege elettorale che, come quella campana, preveda la doppia preferenza di genere: un uomo e una donna indicati dai cittadini.
4. Legge contro le dimissioni in bianco e incentivi per una maggiore partecipazione delle donne nel mondo del lavoro e delle professioni (vedi leggi francesi).
5. Educazione sessuale fin dalla scuola primaria e contro la violenza di genere con leggi su modello di quelle danesi e spagnole. Istituzione di una Commissionie che vigili sull’uso dell’immagine femminile nel mondo dei media.
6. Inasprimento delle leggi contro l’evasione fiscale. Prelievo sui grandi patrimoni e impegno dei fondi ottenuti per la costruzione di asili nido di piccole dimensioni ma diffusi sul territorio, e per i tempi pieni di qualità nelle scuole primaria e secondaria di primo grado.
7. Legge riforma del sistema fiscale che sostenga e agevoli tutti le tipologie di nuclei familiari con figli o con anziani a carico. Rivedere anche la leggi sulle pensioni di reversiblità che ha danneggiato soprattutto le donne.
8. Una legge sul futuro. Provvedimenti per dare maggiore autonomia ai giovani e alle giovani. Sulla proposta di Martine Aubry, finanziare il merito e la realizzazione in tutti i campi: dalla cultura all’industria.
9. ….

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15 thoughts on “ipazia è(v)viva: compriamoci anche noi una pagina del Corriere

  1. Alla proposta n. 5 aggiungerei :educazione sessuale "dei genitori"….. perchè sappiano impartire ai figli gli insegnamenti necessari nel momento più propizio. Bella iniziativa! Ciao, Adriana! Pare che oggi io riesca a commentare !!!

  2. Le leggi stilate sono molto interessanti, ma personalmente non mi convince l'idea di dover pagare per poter fare una proposta ed essere ascoltati perché passerebbe il messaggio che solo chi può pagare può parlare e non deve essere così, la nostra voce non ha prezzo, non deve e non dovrà mai averlo, la nostra costituzione ci offre il diritto di parola ed è a lei che dovremmo appellarci per il rispetto e la considerazione della nostra volontà di cittadini!Ciao Adriana, ti abbraccio e buona giornata!

  3. mi sembrano proposte molto intelligenti!!!E' l'ora di risollevare le sorti del paese e le donne, quelle vere, possono dare un grande contributo alla causa!!!

  4. Se la libera informazione é, come deve essere, il sale della democrazia, ben vengano iniziative come questa, senza dimenticare l'obiettivo difficile di libera stampa e di libera televisione …

  5. Stanno nascendo molte iniziative che dovrebbero aiutare le donne a migliorare la loro (cioè nostra) situazione: sosteniamole, e poi… incrociamo le dita!

  6. mi sembrano buone proposte, io aggiungerei pene più severe contro chi commette reati sessuali/stalking verso le donne, ce ne sarebbero di cose da fare per migliorare la vita delle donne, non ci dimentichiamo che siamo nel paese più maschilista d'europa 😦

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