Non aspettare di finire l’università…

Non aspettare di finire l’università, di innamorarti, di trovare lavoro, di sposarti, di avere dei figli, di vederli sistemati, di perdere quei dieci chili, che arrivi il venerdì sera o la domenica mattina, la primavera, l’estate, l’autunno o l’inverno. Non c’è il momento migliore di questo per essere felice, la felicità è un percorso non una destinazione. Lavora come se non avessi bisogno di denaro, ama come se non ti avessero mai ferito, e balla come se non ti vedesse nessuno. Ricordati che la pelle avvizzisce, i capelli diventano bianchi, e i giorni diventano anni. Ma l’importante non cambia, e la tua forza, la tua convinzione, non hanno età. Il tuo spirito è il piumino che tira via ogni ragnatela, Dietro ogni traguardo c’è una nuova partenza. Dietro ogni risultato c’è una nuova sfida. Finché sei vivo, sentiti vivo. Vai avanti, anche quando tutti si aspettano che lasci perdere….

Madre Teresa di Calcutta

Anche oggi vi propongo di cominciare la giornata con una citazione ricevuta questa mattina con la newsletter dell’Associazione Satyananda Yoga di cui faccio parte. E buona settimana a tutti voi!

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14 thoughts on “Non aspettare di finire l’università…

  1. @chaillrun: corriamo continuamente il rischio di rimandare il momento in cui essere felici al raggiungimento di qualche traguardo… molto meglio invece godersi il momento presente, ogni momento!@Mammachetesta: di niente :-*@Maruzza: sono proprio contenta che l'idea di condividere questo bel messaggio vi sia piaciuta!@MichiVolo: stampate queste cose rendono ancora di più!@Chiaretta: Madre Teresa è stata un'anima illuminata, come ce ne sono poche…

  2. Madre Teresa di Calcutta ci ha lasciato tante cose in eredità nessuno dovrà mai dimenticare.Cara Adriana molto bello questo tuo post,grazie di averlo condiviso.Tomaso

  3. "Lavora come se non avessi bisogno di denaro"Cara Adriana, mi spiace ma: la signora in questione era una grande ipocrita… è risaputo che accumulava ricchezze (offerte da dittatori) per curarsi, lei, mentre lasciava morire i bambini nei suoi ospedali perché "la sofferenza avvicina di più!"

  4. @Adriana: ma, veramente, non è questione di… simpatie (sono fatti, che forse non tutti sanno: la rete dovrebbe servire anche a questo, o no?);comunque scusa: d'ora in poi vedrò di commentare solo "in positivo", e di non fare sempre la figura della guastafeste!

  5. @angie: fatti discutibili, sia nel caso di Noa (vedi risposta di Filippo) che di Madre Teresa. Comunque, questo per me è uno spazio di relazioni piacevoli e relax, non a caso tratto solo temi abbastanza leggeri. Non amo intavolare polemiche.

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