Le mie riflessioni sul 2012

Gazzetta d’Alba ha inaugurato l’anno con uno speciale dove i giornalisti collaboratori hanno formulato le loro considerazioni sul nuovo anno. Vi propongo le mie riflessioni. Se vi va, ditemi la vostra, mi farebbe molto piacere.

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15 thoughts on “Le mie riflessioni sul 2012

  1. Condivido pienamente il tuo pensiero, purtroppo proprio come sentivo già dire anni fa da chi ha qualche anno più di me "Si stava meglio quando si stava peggio" Cioè quando non c'erano tutte le comodità di adesso e che magari per mangiare ci si accontentava di zuppa di cipolle e polenta.

  2. Non l'avevo vista finora sotto questo aspetto, pur avendone le scatole piene di quest'economia sovrana…però…però credo che questo tuo scritto possa aiutare parecchio a riflettere! Grazie Adri, un bacio

  3. Concordo sul fatto che noi tutti dovremmo ripensare la nostra esistenza, abbattendo il consumista stupido che è in noi, ma credo che, ai livelli alti devono fare lo stesso. Se il neoliberismo (o capitlasimo) ha fallito, bisogna cercare una nuova strada. Purtroppo a Roma (come a Berlino o Madrid, Parigi ecc…), non sembrano averlo capito e continuano sulla stessa strada. Questo è volere la crisi (che non è un fenomeno atmosferico, ma una cosa che nasce da precise scelte politiche). Buon anno allora …

  4. Concordo in pieno con le tue riflessioni, Adriana, e spero anch'io che la rotta indicata sia quella giusta: un po' di sobrietà non potrà farci che bene, specie se andrà a braccetto con il recupero delle relazioni e dell'autenticità.Speriamo che tanti di noi ne prendano coscienza: prepariamoci – per dirla con Luca Mercalli – "a un mondo con meno risorse, meno energia, meno abbondanza… e forse più felicità".Come scrivi tu, occorre recuperare qualcosa che si è perso, qualcosa di umano. Partendo proprio dal sentirci tutti parte della famiglia umana e tutti abitanti del pianeta Terra. Alla faccia del dio Mercato e dei suoi adoratori.Buon 2012, e buona vita!Claudio

  5. Tesoro, te la dico subito, la mia……è come la tua, pari pari !!!!Grande Adri…Ps: sai che da un pò di tempo frulla in testa anche a me, il concetto di decrescita felice?E ne approfitto x ringraziarti della segnalazione del libro di Hans Kung, mi interessa non poco…Abbraccione, OTTIMO articolo davvero!M@ddy

  6. Concordo con le tue parole. Forse ridimensionarsi un po' senza depressione potrà essere la ricetta migliore per superare la crisi.Baci e buona giornata!

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