A pranzo con gli attaccabottoni

Il logo del museo

Ci ho messo un bel po’, prima di avventurarmi a scrivere questo post. La verità è che non posso proprio omettere il discorso di quanto è successo nel week-end. Già normalmente sono colpita dalle notizie di cronaca, figuriamoci da quella di una bomba che uccide una ragazza e ne ferisce altre, all’ingresso della scuola. Mi vengono i brividi solo a pensarci. Poi devo anche dirvi che sabato notte ero in Emilia, a due passi da Bologna, e che ho vissuto la terribile sensazione del terremoto, così forte rispetto a quelli piccoli e brevi che mi sono capitati nel passato, qui in Piemonte. Ho urlato fortissimo. Sono rimasta choccata, tanto che stanotte non ho dormito. Però devo anche dirvi che ieri ho avuto un bellissimo momento in amicizia, incontrando alcuni blogger a Santarcangelo di Romagna: una pausa di serenità di cui avevo un gran bisogno. A pranzo al Lazaroun, dopo aver visitato il Museo del bottone, c’erano: Sandra, Alessandra, Ambra, Claudia, Cristina, Krilù con Sergio, Laura e Stefano con Giorgia, Mirta con Mauro, Ninfa, Patrizia e Giuseppe, e infine Patrizia e Michele con Diego, Fabio e Zaira, oltre a Giorgio Galavotti del Museo e sua moglie. Proprio un bel gruppetto, eh! Il ricordo più bello per me sarà di certo quello dell’atmosfera che si è creata: come se ci conoscessimo da sempre! E’ anche vero che, anche se solo in modo virtuale, da qualche tempo ormai ci conosciamo (soprattutto con alcuni dei partecipanti)… però vedersi dal vivo è sempre un’altra storia, e penso che avrebbe potuto anche essere più difficile il dialogo… se tutti non fossero così simpatici e aperti! Molti (ma potremmo dire molte) dei blogger che ho incontrato sono creativi, e hanno pensato di fare a tutti dei piccoli ricordi della giornata. Me ne sono tornata a casa con una ricca borsetta di materiale sul Museo e con tutti questi pensierini bellissimi! Qualche parola in più la devo spendere sul Museo, perché temo che a una valutazione superficiale un museo dei bottoni possa non rendere l’idea di ciò che è in realtà. Gallavotti è un personaggio vivace e affascinante, che dei bottoni non ha fatto solo una professione (nella merceria di famiglia), ma anche una passione. La mostra organizzata nel 2001 ha avuto un tale successo che il Comune di Santarcangelo ha voluto farne un museo. Facile intuire la ragione: Gallavotti rende la visita al museo un vero e proprio viaggio nella storia, in particolare di quella del Novecento, secolo che ha vissuto intensamente e di cui ricorda ogni avvenimento saliente. Così, ogni bottone diventa lo spunto per rievocare un particolare evento, un personaggio, un periodo. Penso che in questo modo sia più facile capire l’interesse che il museo suscita nei numerosi visitatori e nei giornalisti di tutto il mondo. Di certo il Museo del bottone è una tappa che vi consiglio di non perdere se aveste occasione di trovarvi nella zona di Rimini.
P.S. lo so, mancano le foto: sono in attesa che gli amici blogger mi inviino quelle in cui ci sono anch’io per poterle pubblicare 🙂

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28 thoughts on “A pranzo con gli attaccabottoni

  1. ciao Adry il vostro incontro e' stato un po' turbato dagli avvenimenti, ma c'e' stato, sono contenta per voi, sara' stato interessante e divertente,bel gruppetto, aspetto le foto, ciao grazie baci rosa a presto.))

  2. Certo in questi giorni ci hanno accomunati gli stessi sentimenti contrastanti…di dolore e paura provocati dagli ultimi sconvolgenti avvenimenti, ma anche di gioia e allegria durante la bella giornata a Santarcangelo. Il Museo del bottone è stata una tappa davvero interessante, grazie anche alla passione che Gallavotti infonde nel suo lavoro, ed il pranzo tra noi bloggers un momento altrettanto piacevole. E'stata una bellissima occasione per rivedere persone incontrate un anno fa a Bologna o per conoscersi, come nel nostro caso. Ciao Adriana!

  3. Ciao! è stato molto bello incontrarti ieri e condividere un bellissimo incontro.Grazie delle bellissime parole che mi hai lasciato nel mio blog.L’amicizia è uno dei sentimenti più belli da vivere perchè dà ricchezza, emozioni, complicità e perchè è assolutamente gratuita.Ad un tratto ci si vede, ci si sceglie, si costruisce una sorta di intimità; si puo’ camminare accanto e crescere insieme pur percorrendo strade differenti, pur essendo distanti…Susanna Tamaro, Cara MathildaFare amicizia è un bene. Avere un’amicizia è un dono. Essere un amico è un Onore! ♥

  4. Cara, ciao, rieccomi……oddìo, che esperienza……ti sei ripresa, stella?Sì, questo weekend è stato terribile…Ho già visto poco fa alcune foto da Mirta, non poco rappresentative della splendida giornata che avete trascorso insieme……ne sono felice!Ti abbraccio……e ti ringrazio delle care parole che mi hai dedicato su "Charity drops" …… io penso lo stesso di te, e non lo dico "tanto x dire" ^_^M@ddy

  5. Ciao Adriana. Se ce la faccio, con la marea di cose che ho lasciato indietro (sono tornata questa sera) ti mando quelle scattate da Sandra in cui ci sei anche tu.Ma ce l'ho la tua mail? Credo di no. Mandami il tuo indirizzo scrivendo a: senecamilano@gmail.com Grazie mille.

  6. Ciao! Sono davvero contenta che il Museo del Bottone ti sia piaciuto. Io ci vado spesso e nonostante mi capiti di ascoltare spesso le storie che racconta Giorgio sui bottoni, sulla storia, sulle curiosità… rimango sempre affascinata! Nel post, sul mio blog, con il racconto della giornata, sto raccogliendo i link di tutti i racconti dei partecipanti :-)Aggiungo anche il tuo! Claudia

  7. La mia soddisfazione è nel leggere che tutti si sono trovati bene, nonostante il particolare e triste momento,nell' incontro al Museo dei blogger e nel volgere di tutta la giornata. Ho conosciuto persone fantastiche e particolari, tutte persone che fanno dell' amicizia il loro stile di vita. Ringrazio tutti per la partecipazione e per l' organizzazione della giornata: è stata bella ed emozionanante. Voglio fare una precisazione sul Museo del Bottone. Il museo è privato e gestito da una Ass. "no profit". Il Comune mi ha preso in giro per 12 anni e se io ho voluto aprire il Museo l' ho dovuto fare privatamente creando l' associazione, prendendo in affitto il locale, che gestisce la visibilità. Grazie di nuovo, scusate della precisazione, ma credo doverosa per l' esattezza della situazione. A tutti dico arrivederci presto.

  8. Arrivo anche io…piano piano…ma arrivo. Sono stati giorni davvero duri e difficili , per l'orrore di Brindisi e per le nottate in bianco qui da me….ancora l'atmosfera non è proprio proprio serena. Il Report sulla magnifica giornata insieme è in arrivo…pazientate fino a domani. Leggo che le foto le riceverai da Ambra. fammi sapere. Un abbraccio a te e al tuo Filippo. Grazie carissima, a presto.

  9. Mamma mia, mi dispiace che anche tu abbia vissuto la bruttissima esperienza del terremoto, dev'essere stato spaventoso!Interessante il museo del Bottone, bellissima idea! Voglio vedere anche le foto dei pensierini mi raccomando!!!Ancora non ho provato l'esperienza di incontrare dei blogger di persona, spero di riuscirci un giorno!Baciii

  10. Ciao Adriana, questa di Santarcangelo è stata una giornata molto gradevole e mi ha fatto tanto pacere poterti conoscere di persona. Sei una ragazza splendida e mi sono rimasti nel cuore il tuo bel viso e il tuo luminoso sorriso.

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