C’era una volta un regno in cui avvenivano soltanto disgrazie: carestie, epidemie, sommosse…

“Quando si tratta di fare la felicità di un popolo, ovviamente la responsabilità dei dirigenti è grande. Tuttavia, anche il popolo deve fare qualcosa per attirare dei dirigenti che facciano regnare la giustizia, la prosperità e la pace. Questa è la lezione contenuta nel seguente racconto. C’era una volta un regno in cui avvenivano soltanto disgrazie: carestie, epidemie, sommosse… Il re, preoccupato, non sapendo cosa fare per rimediare a quelle calamità che minacciavano anche il suo potere, mandò a chiamare un saggio. E il saggio gli disse: «Maestà, la causa di questa situazione sei tu stesso: vivi nella mollezza, nella dissolutezza, sei spesso duro, ingiusto, crudele, ed ecco perché le catastrofi non smettono di colpire il tuo popolo». Poi, il saggio si presentò davanti al popolo e gli disse: «Se soffrite, è perché l’avete meritato. Vi sembra di vivere in modo ragionevole? Siete forse onesti, giusti e pazienti gli uni verso gli altri? No, ed è per questo che avete attirato un monarca che vi somiglia». Ecco come i saggi spiegano le cose. Quando un intero popolo decide di vivere nella luce, il Cielo gli invia dei dirigenti nobili e onesti che portano solo benedizioni. Ma se un popolo è governato da persone incapaci di prendere le giuste decisioni, deve sapere di esserne lui stesso il principale responsabile.”
Omraam Mikhaël Aïvanhov

Omraam Mikhaël Aïvanhov

La citazione di questo autore a me molto caro, Aïvanhov, è il pensiero del giorno della mailing list Prosveta. Se volete ricevere anche voi il pensiero del giorno potete iscrivervi qui.

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14 thoughts on “C’era una volta un regno in cui avvenivano soltanto disgrazie: carestie, epidemie, sommosse…

  1. Mi pare però un sistema scarica barile: chi ci governa, quando deve essere eletto ha una faccia e poi invece la cambia. Che colpa ho io se chi ho votato si rivela deludente rispetto alle aspettative? Oltretutto il primo responsabile è proprio chi ha in mano le redini.

  2. @Paòlo: guarda, mi viene in mente che Grillo in questo periodo dovrebbe avere il 21%. Beh, se quel 21% alle prossime elezioni lo vota, o magari anche di più, beh, poi non si lamenti se andiamo nel c*%o. Credo che sia questo ciò che intende Aïvanhov. E poi nessuno mi venga a dire che prima non si vedeva com'era la persona… in genere si vede benissimo!

  3. Da "nongrillino", debbo dire però che se uno vota Grillo che promette mari e "monti" – no cazzo, monti no 😀 -, e poi non ti dà manco una pozzanghera di mare, è lui il primo ad avere la responsabilità. Poi son d'accordo che anche chi vota non può credere agli asini che votano. Ma allora a sto punto se volessi qualcuno di cui mi fido, dovrei candidarmi io 😛 Oppure fare la revolusion – non quella del Bossi -.

  4. Ho sempre pensato la stessa cosa di noi, del nostro popolo, degli Italiani: coloro che ci hanno governato e ci governano ce li siamo meritati! Si sente che ammiri questo autore.. ci consigli qualche sua opera?Baciii

  5. Qui trovi l'elenco con tutte le opere tradotte in italiano. Come vedrai gli argomenti che ha trattato sono molti: dall'alimentazione all'amore e sessualità, alla pedagogia (lui è stato innanzitutto filosofo e pedagogo). Quindi il mio consiglio è di scegliere il tema che ti interessa di più :-)Così poi ci fai una bella recensione… ;-)@Gianna: purtroppo sì 😦

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