Pensieri del ritorno

Into the Wild by ~Lorline on deviantART

Rieccomi qui, in una postazione strana assai per me, per scrivere sul blog: il divano. Strana e anche un poco demoralizzante, a dirla tutta. Perché la vacanza, bellissima, si è conclusa con me che son caduta come una pera e la ferita al ginocchio che ha fatto infezione: niente di grave, eh, ma per una dinamica come me doversene stare a mezzo regime, con la medicazione e la gamba sollevata, è una piccola tortura. Confesso: non vedo l’ora di tornare al lavoro domani. Gli ultimi quattro giorni, cioè da quando sono caduta, sono stati pesanti; mi sono proprio resa conto di quanto un piccolo incidente possa essere disturbante. Beh, nel racconto del viaggio sono partita dal fondo, così da darvi un po’ l’idea dello spirito che c’è dietro a questo post che sto scrivendo. Ma adesso torniamo all’inizio, così che possiate godervi anche un po’ della parte migliore della vacanza. Oltre a qualche giorno pre e post nelle mie amate montagne cuneesi, il nocciolo delle ferie è stato la meravigliosa Camargue. come qualcuno di voi aveva già capito. La natura mi ha davvero colpita: vedere questi cavalli e tori selvaggi, i fenicotteri rosa, aironi e chi più ne ha più ne metta, andare liberi in questo territorio immenso e stupendo è stato emozionante. Sia perché è difficile descrivere una simile bellezza a parole, e sia perché come ormai sapete sono sintetica per natura, vi dirò solo un paio di cose che ho pensato, sperando che possano esservi utili se decideste di andarci; e secondo me fareste molto bene a farlo 🙂

Il primo pensiero che mi viene in mente è che sono posti molto adatti a chi ama le vacanze molto a contatto con la natura e che si lancia volentieri a fare lunghe camminate, passeggiate in mountain bike (lì V.T.T.) o a cavallo. Sono infatti questi i modi migliori per visitare la Camargue, che non è di certo un posto per fare turismo marittimo tipo Liguria.
Posto che Arles, pur essendo patrimonio Unesco, mi è piaciuta ma non mi ha fatto impazzire, volendo organizzare una vacanza in futuro mi dirotterei direttamente sull’affascinante Saintes-Maries-de-la-Mer, che oltretutto è a due passi dal Parc Ornithologique de Pont de Gau e dagli altri punti di maggiore interesse.
I camarghesi sono più simpatici dei francesi delle altre zone: sarà perché si sentono spagnoli? In effetti tifano Barca, ascoltano i Gipsy Kings, cucinano paella e fanno le corride (ma nella corrida camaghese il toro non viene né ucciso né ferito, quindi molto meglio). Olé!
La cucina della Camargue è profondamente influenzata dai profumi della Provenza, e a me è piaciuta moltissimo. Inoltre devo dirvi che i prezzi sono grandemente più ragionevoli che in Italia, soprattutto per quanto concerne coquillages e crostacei. In generale comunque i prezzi degli hotel e di tutto quel che c’è da acquistare sono abbordabilissimi: una vacanza in Camargue ha un costo che secondo me non è paragonabile allo splendore del territorio.
Infine, non posso esimermi dal raccontarvi che ad Arles sono stata letteralmente folgorata dal negozio L’été de Jeanne, un tripudio di colori e fantasie provenzali. E’ lì che ho acquistato i miei souvenirs: un abito bellissimo e una borsa en pendant. Qui forse qualcuno (ma più probabilmente qualcuna) potrebbe chiedersi perché non posto delle foto. La questione è che Mac e iPhone non stanno per il momento comunicando (credo che Mac si sia offeso perché iPhone è venuto in vacanza e lui no) e quindi dovrete attendere per il reportage fotografico. Ora devo scappare (a passo di lumaca, ma scappo).
A domani e grazie a tutti voi per i commenti che mi avete lasciato in questo periodo!
Da domani riprendo anche a tornare a trovarvi come sempre 🙂
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14 thoughts on “Pensieri del ritorno

  1. Bentornata!!! La Camargue mi ricorda molto la mia prof. di francese, ce la fece studiare in tutti i cinque anni di superiori. Mi dispiace per l'incidente, riposati!!!Allora domani riprendi il lavoro… ti faccio un grande in bocca al lupo!Bacioni 🙂

  2. mi dispiace per il ginocchio, spero guarisca presto.io ho preso uno sbalzo termico ad un occhio e sono in cura. l'oculista mi ha pregata di stare lontana da schermi di tutti i tipi, compreso il cellulare, ma come vedi anche io sono scivolata sul computer O_=

  3. Ciao Adriana! Ti sei fatta una gran bella vacanza!Anch'io sono rimasta folgorata dalle fantasie provenzali della boutique!!! In bocca al lupo per il tuo ginocchio…a me non è andata meglio….frattura di un piede…che pazienza che ci vuole!bacioni!

  4. innanzitutto ben tornata, e poi sai che anche io sono caduta in vacanza? In olanda abbiamo noleggiato delle bici, erano di quelle senza freni al manubrio, non so se le conosci, per me era troppo alta e mentre scendevo ho perso l'equilibrio, e non potendola frenare sono caduta come una pera. Mi sono fatta malino anche io al ginocchio,a distanza di un mese è ancora un pò gonfio….

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