Nostalgia dei compiti delle vacanze

Ienzo Doing Homework by ~Queenz0rz on deviantART 

Mi è presa, come un leggero magone, qualche giorno fa in montagna. E’ a Limone che ho letto quasi tutti i libri che dovevo recensire durante le vacanze (oltre a tutti gli altri che divoravo per conto mio). Di che cosa parlo? Della nostalgia per i compiti delle vacanze. Già, non mi dispiacevano, anzi. Non ho mai avuto l’indole di poltrire per tre mesi d’estate – infatti da grande ho fatto parecchi stage lavorativi per spezzare le vacanze in modo utile – e non era un problema alternare grandi partite a tennis (ve l’ho mai detto, che sono stata una tennista di discreto livello?) e nuotate infinite a un po’ di compiti. Mi manca tanto l’acquisto dei libri nuovi, mi manca foderarli, scegliere i quaderni (mi piacevano quelli a fiori della Pigna), le penne, i raccoglitori, gli evidenziatori… il diario, poi, che mi avrebbe fatto compagnia per tutto l’anno. E i portapenne… adoravo quelli di Naj Oleari. Sono sempre stata un po’ disordinata, così tutto questo materiale partiva immacolato all’inizio dell’anno scolastico, e degenerava progressivamente fino a essere completamente disfatto a giugno. Ma che meraviglia, a settembre, tirare fuori dalla cartella tutti questi oggetti che profumavano di nuovo… A voi è mai venuta questa nostalgia?
Lettura consigliata: Ascolta il mio cuore di Bianca Pitzorno

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28 thoughts on “Nostalgia dei compiti delle vacanze

  1. diciamo che… la nostalgia dei quaderni nuovi fiammanti, delle penne , evidenziatori e sopratutto del diario ( LA MITICA SMEMORANDA CON LA COPERTINA CELESTE!) l'ho provata spesso… i compiti no… quelli li ho sempre fatti controvoglia!Non son mai stata una grande studiosa… dev'esser per questo che ho sempre fatto le scuole d'arte… si studiava il giusto e si disegnava tanto!

  2. Oh sì che conosco questa nostalgia, e gli acquisti di quaderni e penne tuttora mi riportano a quegli anni. E l'attesa di settembre è sempre uguale….

  3. non ne ho nostalgia, e non ci ho nemmeno mai riflettuto su troppo.ma, con il tipo di lavoro che fai, credo che potrebbe ancora valere la logica dell'acquisto dell'agenda/penne/astuccio portatutto… che te lo vieta? che brava, tu con gli stage estivi. io tanto sono stakanovista durante l'anno, tanto sono sempre stata pigra in vacanza. fino ai 25 anni ho sempre fatto lunghissime vacanze piene di nulla, di notti con gli amici e di giornate annebbiate, a poltrire. unica eccezione i tanti libri letti in spiaggia. ora che di vacanze faccio solo 2 settimane, mi sa che non leggerò neppure per non stancarmi troppo, eh eh!

  4. Dei compiti, sinceramente, non ne ho mai sentita la mancanza, e anzi, ne avevo fin troppi all'epoca della scuola, ma tutto il resto sì, penne, matite, lapis, io ne consumavo a tonnellate, avendo fatto Geometri, album da disegno, i libri.. Quelli delle superiori non li ho mai foderati, e nemmeno quelli dell'università.. il diario lo compravo, ma sistematicamente non lo usavo, i compiti da fare li segnavo sui vari quaderni delle varie materie.. Anticonformista per natura, io, fin dall'infanzia.. Il diario era una sorta di album, dove io e un paio di miei compagni di classe, gareggiavamo a chi disegnava meglio…Un bacione!!

  5. @Sig.na Silvietta: la Smemo ce l'avevo fucsia… a giugno era alta come la Treccani, con tutta la roba che ci appiccicavo…@Marilde: che bello quando mi commenta! E… noi però settembre lo aspettiamo anche per un altro motivo… climatico…@pa: invece mio marito sa bene che vado tutto il giorno in giro con almeno un libro in borsa, e appena ho 30 secondi lo tiro fuori. Tipo: attesa dal dentista, oppure anche solo… lui va in bagno e io devo aspettarlo 5 minuti. Vacanze comprese…

  6. Adriana!!Siamo proprio simili!Io adoravo andar a comprare i quaderni nuovi..l'odore delle pagine nuove..e dei libri di scuola nuovi..era bellissimo..una goduria vera e propria.E poi le matite e le penne..Foderare i libri a cui tenevo..i diari!!Oh che bei ricordi..Anch'io,come te,non disdegnavo i compiti per le vacanze.Avevo tanti libri da leggere,al liceo,e mi piaceva..Però mi dedicavo anche a svaghi meno dispendiosi:-)ehehehe..Limone è bellissimo!!Ci sono stata per alcuni anni in estate e due volte in Ottobre..bel posto..quante belle escursioni..mi mancano i cuneesi..la spesa nel market piccolo sotto ai portici..la passeggiata sul lungo fiume..

  7. Diciamo che per me i compiti erano l'alternativa al nulla assoluto, visto che sono figlia unica e non avevo quasi mai il permesso di uscire con gli amici. Un po' di mare con i miei genitori era l'unico svago: sarà per questo che ora sbatto fuori casa i miei figli la mattina e non voglio che rientrino se non per mangiare o per dormire.Tanti libri, quelli sì, per avventure almeno immaginate, e tanti disegni a matita.Però, sebbene fossi (e sia ancora) molto curiosa di imparare, l'acquisto del materiale nuovo era l'unico piacere del rientro a scuola, che per il resto detestavo.

  8. Dei compiti non ho di certo nostalgia, anzi, a pensarci, ancora adesso mi si stringe lo stomaco. Per la cancelleria, invece, provo tuttora una grande passione, proprio come la tua: a cominciare dal profumo della carta, e a seguire per le copertine fiorite come le vecchie pagine dei libri di botanica.

  9. i compiti erano un obbligo, non mi sarebbe mai venuto in mente che si poteva anche stare senza. Questo fino alle medie, ho poltrito alle superiori per poi capitolare nuovamente all'università e oltre, niente più pause estive!!! tutto ciò che è cancelleria mi fa impazzire, come scarpe e borse!!! Sono state insegnante per due anni e mi piaceva un sacco avere di nuovo l'astuccio pieno come da bambina!

  10. Da che io mi ricordi, non sentivo certo il desiderio di spezzare le lunghe vacanze con i compiti, però certo li facevo…Invece, come te, mi piaceva moltissimo comprare e sistemare tutto per bene l'occorrente scolastico. Mi hai fatto venire in mente, e ti ringrazio, quando facevo la copertina ai libri aiutata da mia mamma, anche se a dire il vero avveniva il contrario. Una copertina di plastica trasparente colorata, ogni anno scelta in un colore diverso. Gli astucci mi piacciono ancor adesso, nel mio lavoro lo uso ancora ed è sempre sul punto di scoppiare per tutto ciò che ci metto dentro. Bisognerebbe avere ancora quelli da bambina, dove ogni cosa ha il suo posto ben preciso…

  11. io adoravo e adoro ancora scegliere i quaderni: quando vado in cartoleria ci metto un tempo infinito per scegliere.ma i compiti delle vacanze erano il mio incubo: mi riducevo sempre all'ultimo. E anche in questo effettivamente non son poi tanto cambiata!

  12. Assolutamente no. Partivo per il mare alla fine della scuola e tornavo a settembre. I compiti li facevo nelle giornate di pioggia, se c'erano!Buona giornata!

  13. @winnifred: me ne ha regalato uno bellissimo la mia migliore amica un paio d'anni fa: non l'ho mai usato, ma lo adoro!@Lu: buooonooo quell'odore!!!@Ninfa: i miei erano caotici quando ero bambina! Altro che posto preciso…

  14. @Paòlo e Adriano: in effetti voi maschietti non avete nemmeno la passione per la cartoleria a sostenervi nel periodo scolastico! :-D@Kylie: se i miei mi avessero portata al mare per tre mesi, penso che sarei cotta…

  15. io li ho sempre odiati, come ho odiato quando mi dicevano che libri leggere, io che sono un'accanita lettrice dall'età di 6 anni, mi sentivo costretta a dover leggere libri che magari non mi piacevano

  16. Non quelli a bustina, intendevo gli astucci con gli elastici che trattengono le matite, la gomma, il temperino, ogni cosa ha il suo posto preciso…comunque è vero: si può essere caotici ugualmente!

  17. Nostalgia dei compiti delle vacanze: zero, ma anch'io amavo il momento degli acquisti del nuovo corredo scolastico.Ancora adesso conservo (e mi porto sempre dietro quando sono in vacanza) un astuccio in tela di Jeans, molto scarabocchiato, contenente tutti gli articoli di cancelleria possibili e immaginabili.Nostalgia della scuola?

  18. Si, che meraviglia! Ne parlavo proprio l'altro giorno con mio marito.I compiti per le vacanze,specialmente quelli delle elementari, per me erano speciali…sapevano di vacanza : )) !Foderare i libri,comprare i quaderni e l'astuccio nuovo, i pennarelli Carioca…Che bei ricordi…grazie Adriana !

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