Voglio scrivere… di fate? (post verità)

Lunga attesa stavolta, per questo post. Ancora mi sembra che non abbia voglia di uscire. Proviamoci.
Il punto è che qui mi si stanno confondendo le carte. Il mio primo blog è nato nel 2004, qualcuno di voi lo sa,  ed è partito come il contenitore dove una giovanissima aspirante giornalista potesse raccogliere tutte le cazzabubbole che le passavano per la testa. Così la vicenda è andata per anni. Belli.
Poi gli anni passano, e l’attenzione per i blog cresce. Nel frattempo nel mio percorso professionale si fondono passione giornalistica e passione per la rete, così mi ritrovo a gestire per professione alcuni siti web, con grande soddisfazione. Il blog continua però a rimanere uno spazio a sé, oserei dire ben protetto da tutto il resto, dove seguito a raccontare l’Adriana persona, non tanto l’Adriana professionista. Salvo pubblicare qui qualche articolo di quelli che faccio per Gazzetta, mio primo amore (lavorativo, s’intende), quando mi pare che l’argomento possa essere interessante anche per chi magari non vive dalle mie parti. Dove voglio andare con quello che sto scrivendo? Non lo so, ma andiamo avanti, vediamo dove si va.
Ultimamente l’attività sul web sta crescendo sempre di più, e mi trovo anche a partecipare a numerosi eventi come la Social Media Week che si sta svolgendo a Torino in questi giorni. In vista di un progetto particolarmente bello, mi sto documentando e sto riflettendo molto sul tema social network. E che c’importa? – Direte voi. Pazienza ancora un attimo, vediamo dove andiamo. Ecco, qui è proprio difficile pigiare i tasti della tastiera, ma voglio farlo. La questione è che, in tutta sincerità, non amo – e proprio non riesco a identificarmici – le figure che pubblicano un post appena Blogspot introduce una nuova feature, che scrivono solo ed esclusivamente di quello che fanno, cioè scrivere contenuti per il web. Lo confesso, e chi mi legge assiduamente lo sa: le mie letture extra lavorative non riguardano esclusivamente studi sociologici sul web, saggi sul web, ricerche sul web. Sono una persona e come tale sfaccettata: sì, scrivo per il web, ma faccio anche interviste, modero serate, e sono anche una moglie, spero sarò una mamma, amo cucinare, guardare le vetrine, andare al cinema, e molto altro ancora. Ieri, certo che ho riflettuto sul tema della giornata: blogger che scrivono gratis sull’Huffington Post. Ma non ho avuto il coraggio di fiondarmi qui a dirvi la mia. Per la verità ci sto ancora ragionando, sui pro e contro di scrivere gratis per un sito di una simile portata. Rifletto chiaramente tanto – sempre?!? – sul discorso di fare il blogger o di scrivere per il web come professione. Però finora avevo pensato di non tediarvi più del necessario.
Voi conoscete Adriana che posta foto di scarpe, immagini dei suoi gatti, racconti di week-end e annunci di concerti di mio marito. Vi tedierei se “switchassi” questo blog verso i temi della rete? Temi della rete che, anche questo devo dirvi, trovo troppo spesso trattati in modo autoreferenziale. Ci sarà un altro modo per trattarli? Riuscirò a trovarlo? Magari aprirò un altro blog più tecnico? Non lo so. Oppure: se qualcuno che mi conosce come giornalista, blogger, web writer (ecc. ecc.) capita qui, rimarrà disorientato? Arriverà qui aspettandosi di trovare esclusivamente dati e statistiche sulla rete? Del resto questo è un blog personale, mica tematico. Ditemi la vostra, se volete. E se avete avuto il coraggio di arrivare fino in fondo, grazie.
Ehi… ma le fate? Beh, il post in stile Adriana di oggi sarebbe che all’ora di pranzo, andando a comprarmi la propoli per il mal di gola, mi sono comprata il Profumo delle fate. La storia del mio incontro con la linea delle fate di Erboristeria Magentina è particolare. Qualche anno fa andai ad intervistare una bravissima pittrice nella sua deliziosa casetta in un paese qui vicino. Lei era bellissima: capelli color mogano, lunghissimi, raccolti in un morbido chignon, e un gonnellone lungo decisamente originale. Ne ero folgorata. L’incontro con lei e il fotografo del giornale si è protratto per un bel po’, e ad un certo punto ho dovuto chiedere dove fosse il bagno. Lì ho visto per la prima volta un prodotto con un nome meraviglioso: Olio delle fate. E subito sotto, scritto: Esalta la femminilità. Woooow! Mi è parso di aver scovato il segreto del fascino di quella splendida pittrice, e non ho potuto resistere. Appena tornata in città sono andata in erboristeria a cercare l’olio. Ne sono diventata dipendente. Così mi riconoscete? 🙂

Fairy by ~zepheenia on deviantART

Consulta la voce Fata di Wikipedia.

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23 thoughts on “Voglio scrivere… di fate? (post verità)

  1. Oh Adriana, continua a scrivere di fate e di gatti e del tuo ammore! Se proprio vuoi aprire un blog tematico lascialo distinto da questo, dove si "esalta la tua femminilità". Leggerò volentieri anche l'altro perché sono sicura che lì scriverai con professionalità e competenza, ma continuerò a volerti bene su questo.

  2. Concordo con Barbara, ma è semplicemente un consiglio, tutto qui.. continua a parlarci di te, delle scarpe, del cinema, dei tuoi viaggi e … delle fate (corro in erboristeria anch'io! Non si può non sognare con un nome così!), e se ti va di trattare temi più tecnici magari puoi aprire un altro blog! Baciii

  3. Non è facile dare consigli.A me questo blog piace, ma capisco anche che tu lavori scrivendo (eh, piacerebbe anche a me!), e forse senti il bisogno di parlare anche di altro.Magari è meglio separare il blog o fare delle rubriche a tema.

  4. Ciao. Questo blog è bellissimo, è una pagina schietta e simpatica, da cui viene fuori Adriana-donna, con tutte le sfaccettature che ne fanno una "DONNA".Continua così. Un abbraccio.

  5. Cara Adri, dal tuo blog si intende benissimo la tua "doppia anima" di donna, amica, moglie, e anche di professionista. Lo si intuisce dal tuo modo di porre e scrivere qualsiasi tipo di argomento. Se questo blog switchasse sono sicura che una parte di te ci verrebbe negata; quindi voto per un blog altro, ricco di contenuti ptofessionali. E chi ti segue qui, ne sono certa, ti seguirà anche su un blog nuovo di pacca. Ci invece vorrà solo la tua parte professionale, non entrerà nella tua vita, fatta di gatti, cinema, musica, cucina, shopping, idee e novità. Buona fortuna!

  6. Penso sia impossibile dare consigli su cosa scrivere in un blog, personalmente non amo molto i blog monotematici, dopo un po’ mi stancano. Forse è per questo che il mio è solo un contenitore dove raccolgo tutto ciò che mi incuriosisce o mi diverte. Tu hai una personalità sfaccettata, e il tuo blog ti rispecchia. Perché non continui a farlo come adesso ed usi le “etichette” se vuoi separare la parte giornalistica da quella personale? Un consiglio spassionato dopo aver letto i nostri pareri… fai come credi, alla fine sarai più soddisfatta.:-)). Ciao buona giornata, un abbraccioenrico

  7. @zefirina: senza fretta, magari lo farò…@Barbara: mi hai scritto uno dei commenti più belli che abbia mai ricevuto! Ieri quando l'ho letto mi sono quasi commossa! Grazie!@Chiaretta: ormai vi ho abituati alle mie cazzabubbolate 🙂

  8. Cara Adriana … a me il tuo blog piace così e sopratutto…le varie sfaccettature della tua persona sono chiarissime, nel senso che in questo blog leggiamo l'Adriana professionista, l'Adriana che si gode un week fuori porta e magari ci consiglia un ristorantino,l'Adriana che segue Fil nei suoi concerti e ci racconta le sue serate , l'Adriana che compra un paio di scarpe o uno smalto e ancora l'Adriana che pubblica articoli interessanti per tutti….Questo blog è fresco, allegro, divertente e interessante e a me piace così.Aprire un'altro blog più tecnico ? Boh… difficile dirti se è una buona idea o meno, quello che posso dirti è che amo i blog dove le persone si raccontano , o , dove raccontano storie, anedotti, favole …. i blog monotematici e mlto tecnici mi annoiano dopo un pò ma io sono una lettrice e non una professionista quindi la mia opinione magari conta poco…..la cosa importante per me è che il tuo blog resti aperto e tu continui a raccontarti e a raccontarci le tue giornate! Un bacio!

  9. Credo che tu debba seguire il tuo istinto, lui di sicuro non ti tradirà, ma, ma, il tuo blog, questo blog che ti ha fatta conoscere per la bella persona che sei, sincera, fresca, simpatica che sei, deve continuare a vivere. Gestire due blog, è impegnativo, te lo dico per esperienza, e forse potrebbe essere un'idea creare una rubrica all'interno di questo tuo spazio, interamente dedicata alla parte tecnica, così penso, e credo, uniresti l'utile al dilettevole..Ci piaci così come sei, e non potremmo fare a meno di tutti i tuoi scritti, sono quel riparo rosa, all'interno delle giornate grigie…

  10. Se non rispondo ad un tuo commento al mio mi dispiace,ma per regola e mancanza di tempo non controllo chi mi risponde al suo blog,se e' qualcosa di importante per favore scrivi al mio se ti va.Bacissimi e buon week end,hai un sorriso molto spontaneo,che mi piace!

  11. A me personalmente interessano anche i temi della rete, ma solo se trattati in modo tecnico e professionale. Poi bisognerebbe capire meglio cosa si intende per "temi della rete" (analisi, tutorials?). Di certo, se cambi i contenuti cambi anche il target di lettori, quindi, per non rischiare di mandare all'aria quanto hai già costruito qui, io proverei ad aprire un altro blog dedicato e starei a vedere.

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