Una boccata d’aria fresca: Ila & the happy trees

La copertina del cd
Come ben sapete, questo è un blog personale, e in quanto tale propone gli argomenti più disparati. E’ indubbio però che molto spesso qui si parli di musica. La musica è in effetti una componente fondamentale della mia vita, sin da quando ero bambina, e francamente non trovo nemmeno poi così originale che sia stata proprio la musica a farmi conoscere mio marito, anzi, mi pare così naturale… Probabilmente l’amico Alligatore ha colto il mio rapporto viscerale con la musica, e ha pensato bene di farmi conoscere Ila & the happy trees.
Da curiosona qualche sono, ho saltato a piè pari comunicato stampa dell’uscita del disco, bio, ecc. (c’è stato tempo dopo), e mi sono fiondata sul canale YouTube di Ila. Ed eccola, la boccata d’aria fresca. Che consiste nel fatto che la musica di Ila è, appunto, fresca. Chi mi legge sa bene che sono una fan sfegatata di Guccini, non disdegno De André, e che in generale amo la musica cantautorale. Però, c’è un però. E’ che da qualche anno mi sono stufata di un certo cliché che è andato sviluppandosi fra i cantautori: quello dell’aria dannata (per non dire sfatta), vocione roco, testi disperati, struggimento infinito, ecc. ecc. Per questo mi entusiasmo quando incappo in qualche giovane cantautore/trice che mi trasmetta, appunto, freschezza. Un assaggio del nuovo cd, “Believe it”, in uscita il 5 novembre insieme al primo romanzo di Ila, lo trovate qui:

“Believe it” comprende 12 canzoni, di cui alcune in inglese, altre in italiano, e due in genovese e portoghese, e sarà disponibile dal 5 novembre nello store su www.ilamusic.it.
Link:*

www.ilamusic.it
www.ilaandthehappytrees.com
www.myspace.com/ilasinger
www.settimanadellamusica.com
www.laguerradeipoveri.com
www.ilahand.com
*Nota: non è da me dilungarmi e riproporre/duplicare contenuti già presenti online, quindi non farò copia-e-incolla della bio di Ila (che si definisce “cantautrice genovese di nascita e giramondo per vocazione”, bello!) e di altre informazioni. Però vi invito a visitare i suoi link, che non ho inserito semplicemente per formalità. Se cliccherete su questi collegamenti, vi si aprirà un mondo. Il mondo di una musicista giovane, ma con un ricco percorso alle spalle, e, cosa non da sottovalutare, con uno spessore. Ecco, adesso ho finito.

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23 thoughts on “Una boccata d’aria fresca: Ila & the happy trees

  1. Oh, ma che bella sorpresa!Confesso: la musica mi piace, ma non muoio se sto senza, e la conosco abbastanza superficialmente. I miei gusti sono un po' "antichi"… mi piace molto Paolo Conte, detesto De André soprattutto nei sui testi in genovese, lingua che non gli appartiene, e molti cantautori, come dici anche tu, li sento pesanti e lamentosi.Da quel poco che ho ascoltato, questa ragazza sembra promettere un po' di leggerezza (che non vuol dire frivolezza): andrò a curiosare meglio.

  2. Simpatico il tuo modo di congedarti a fine post!I cantautori che tu ami li ho sempre amati anch'io, ma, contrariamente a te, non sono ancora arrivata a saturazione, però ora mi metto volentieri ad ascoltare la musica che hai definito "fresca".

  3. @Alligatore: evviva!!!@Ambra: forse non mi sono spiegata bene. Non mi sono stufata di Guccini e De André, che anzi sono molto ironici nei loro testi, ma di tutti gli emulatori che credono che l'essere cantautore consista nel darsi un'aria tormentata…@Tiziano: quello proprio no!!!!

  4. colpa anche dei talent che cercano solo e soltato quel tipo di voce… mi informerò su questo gruppo, un buon consiglio musicale non si rifiuta mai 🙂

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