Intervista a Marilde Trinchero per "Reclusioni di corpi e di menti"

Conosco da anni l’arte terapeuta e scrittrice Marilde Trinchero, mia concittadina. Non ho esitazioni nel dichiarare di essere una sua grande ammiratrice, sin da quando, nel 2008, lessi “La solitudine delle madri”. Ho aspettato a dirvi l’emozione che ho provato leggendo il suo nuovo libro, “Reclusioni di corpi e di menti”, che uscisse l’intervista che le ho fatto per Gazzetta d’Alba (Il secondo libro dell’albese Trinchero). Anche stavolta Marilde è riuscita a dare vita a un’opera ricca e documentata, senza perdere la capacità di parlare direttamente al cuore. Scherzando, potrei dirvi che a volte mi domando: come riesce a trattare argomenti di un tale spessore – il lato oscuro della maternità, prima, e la reclusione in tutte le sue forme, poi – con questa piacevolezza di scrittura? Il suo segreto non lo conosco. Però vi invito a leggere l’intervista, in cui sono affrontati argomenti di stretta attualità, come la violenza sulle donne. Poi vi invito a leggere il libro, non ve ne pentirete. E infine vi invito a seguire il relativo blog, sul quale è già pubblicata l’introduzione del libro. Anzi, un’ultima cosa: vi segnalo che per tutta la giornata di sabato 7 dicembre Marilde sarà a Roma, allo stand delle Edizioni Magi alla fiera nazionale dell’editoria Più libri più liberi, per parlare del nuovo libro. Amici romani, non perdete l’occasione!

Marilde Trinchero

“Recente è la notizia che dall’inizio dell’anno sono state uccise 117 donne. E questi sono i dati che conosciamo. In Italia, come negli altri paesi, il sommerso è potente. La testimonianza di Giuliana, nel capitolo sulla violenza, è quella di una donna che ha vissuto un periodo della sua vita sigillata in casa dal marito. Un marito “normale”. Dall’esterno nessuno sospettava nulla. I dati che emergono riferiti alla violenza di ogni genere: fisica e psicologica, sono parziali, poiché la vergogna di vivere una determinata situazione spesso inibisce le denunce”.

Dall’intervista a Marilde Trinchero

Link (riepilogando):
L’intervista: Il secondo libro dell’albese Trinchero – Gazzetta d’Alba
Il libro: Reclusioni di corpi e di menti
Il blog: Reclusioni di corpi e di menti
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17 thoughts on “Intervista a Marilde Trinchero per "Reclusioni di corpi e di menti"

  1. Grazie Adriana, delle tue parole sempre generose.E grazie della segnalazione a Più libri più liberi. Ho scelto di sostituire la presentazione classica, che dura mezz'ora, con la mia presenza nello stand delle edizioni Magi, la giornata di sabato 7. Così c'è la possibilità di chiacchierare con calma con chiunque desideri approfondire il tema della reclusione. Se ci sarà qualcuno dei lettori di Adriana, si faccia riconoscere!

  2. Grazie Adri per la ri-segnalazione. Era uno dei titoli che mi ero appuntata di leggere, poi me ne ero già scordata…e tu mi conosci, sai che ho la testa in overbooking quasi sempre!!! Cmq il tema è uno di quelli che proprio mi interessa da sempre e Marilde la conosco da lontano, conosco bene i suoi figli, uno in modo speciale! Complimenti Marilde, corro sicuro in libreria!Ps. Adri, ottima l'intervista;-)

  3. Ho letto l'intervista e devo dire che mi piace molto il pensiero di Marilde, che condivido. Una bella fortuna per te avere così vicino un personaggio di questo calibro.

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