Non posso mancare – Blogging Day #NoSlot

Sono sempre un po’ latitante da questa pagina ma ci sono appuntamenti cui non si può mancare. Come il Blogging Day #NoSlot, i cui contenuti condivido in pieno. Anche oggi non ho molto tempo, quindi non mi metterò a fare tanti ragionamenti; per di più rischierei di sovrappormi a quanto già ben documentato da altri. Vi racconterò solo un aneddoto, quello del momento preciso in cui ho preso personalmente coscienza del problema. Qualche mese fa sono capitata in una tabaccheria, esercizio peraltro pesantemente gravato dalla crisi economica e titolare anche un po’ sfortunata nella vita. La signora si mette a piangere, le chiedo cosa è successo e lei mi spiega che una sua cliente le ha appena “rubato” 10 euro. Ovvero le ha pretese per non aver vinto alle slot. Da qualche mese la cliente giocatrice andava a giocare prima di rado, poi tutti i giorni, tante ore lì inchiodata. Chissà quanti soldi ha perso. Una donna in difficoltà che ha pensato bene di ribaltare ulteriore dolore su un’altra donna a sua volta in difficoltà. E quel dolore, anzi l’ombra del dolore che stava dietro a quelle due figure, è arrivato a me come un pugno nello stomaco. Per questo mi unisco al coro e dico: basta. NoSlot.

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14 thoughts on “Non posso mancare – Blogging Day #NoSlot

  1. Saranno anche solo 10 €, ma a fine giornata hanno il loro peso pure quelli: e tanto più è nera la situazione lavorativa tanto più la loro valenza aumenta, pur restando 10 €.
    Delle slot (soggettivamente parlando) non dico nulla: stanno là, sirene tentatrici che cantano di promesse che raro concedono.
    E’ che il vuoto di coloro che s’attaccano ad esse mai verrà colmato: oggi la slot e domani (se gliela levi) troveranno altro.

  2. Ciao Adriana!
    Sono d’accordo con te. Basta slot!!
    Che tristezza vedere uomini e donne, e anche gli anziani in pensione, che già al mattino presto solo lì davanti, con lo sguardo perso. Mi fanno pena…
    Brava ad aver trattato il problema.

    E grazie per le tue parole. Sei carissima e carinissima! 🙂
    Un abbraccio, Flor

  3. Una grave piaga sociale, quella del gioco d’azzardo, di cui raccolgo anch’io di tanto in tanto testimonianze dirette. E l’episodio che tu racconti la dice tutta sulla crisi in atto.

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