De rerum Digital Champions #digitalchampions

Premesso di essere ben conscia di andare ad inserirmi in un dibattito che si sta svolgendo a un livello molto più alto, ho riflettuto in questi ultimi giorni sull’opportunità di dire la mia sull’argomento.

Ho deciso di pubblicare qualcosa, perché se da un lato ho l’impressione di non avere neanche tutte le carte in mano per poter capire bene di che cosa si sta parlando (alcuni citano i “vantaggi” o “benefici” ricevuti dai Digital Champions ma non ho sinceramente la più pallida idea di quali, lo sapranno loro…), ho invece di sicuro il mio seppur ridotto punto di vista, quello di Digital Champion di un piccolo paese con la storia del suo rapporto con l’associazione.

La realtà è che innanzitutto quando sono stata nominata Digital Champion per il comune di Barolo non mi sono posta grandi problemi sui criteri di selezione: si tratta pur sempre di un’iniziativa di volontariato, mica di un bando pubblico, pertanto mi è parso più che gradevole poter dare qualche piccolo contributo nella mia terra, le Langhe. Sul rapporto dell’associazione col Presidente del Consiglio dico chiaramente, magari anche ammettendo una certa ingenuità, che non sapevo: del resto questa relazione è emersa in modo stretto ed evidente mi pare solo a Venaria, al Digital Day cui peraltro non ho partecipato causa lavoro e bimba piccola da seguire. Ma davvero tutti i Digital Champion sono supporter di Renzi? Non ci credo.

Dopo poche settimane dalla mia “investitura”, ho partecipato alla prima riunione dei Digital Champions di Langhe e Roero. Ho conosciuto persone molto interessanti che, seppur mi muova da tempo nel mondo “digital”, non avevo mai avuto l’occasione di incontrare prima.

All’atto pratico sul territorio il gruppetto è partito bene proprio perché abbiamo deciso di collaborare e di dare vita a piccoli progetti ma che sono subito partiti, in particolar modo il Bugiardino Digitale dei Digital Champion di Langhe e Roero sul settimanale locale Gazzetta d’Alba, in cui i “campioni” della zona spiegano ai lettori del giornale in modo molto sintetico e “abbordabile” argomenti “tech”, e il CoderDojo Langhe e Roero, che è partito con grande entusiasmo a Bra e Barolo e che sicuramente nel 2016 si terrà anche in altri paesi dei dintorni.

Progetti, come già detto, piccoli e molto locali. Però sono partiti grazie all’incontro con altri “campioni” (definizione pomposa, lo so) locali, e li stiamo portando avanti in modo gratuito e volontario e con grande soddisfazione umana. La bella notizia è che i progetti belli vanno avanti con o senza associazioni dietro. Però per l’avvio e per l’incontro con queste belle persone non posso fare a meno di provare una certa gratitudine per questa rete di cui, nel mio piccolo, ho fatto parte.
Digital Champions Adriana

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