Recensioni che parlano di noi #Tre #family @FilCosentino

Antefatto

Quando è stato il momento di definire il libretto del disco Tre di Filippo, c’era ancora un po’ di perplessità sulle note di copertina. La realtà è che questo progetto era così intimo che qualunque “intervento esterno” sarebbe alla fine un po’ parso un’intrusione. Un disco nato nella nostra prima estate a tre, in pomeriggi in vacanza ad ascoltare e riascoltare le nuove composizioni di Filippo, come se ci fosse uno scambio continuo fra vita e musica, non è un cd qualsiasi perché c’è dentro la nostra nuova, bellissima famiglia.

Così hanno pensato bene di chiedere a me di cimentarmi con queste note di copertina. Idea bizzarra: quando mai si è visto che le scriva la moglie? Eppure la cosa aveva a modo suo un senso logico in base a quello che vi ho appena raccontato. Ce l’ho messa tutta, consapevole che, a differenza di quello che scrivo di solito ogni giorno, come dire, ricade solo su di me, mentre stavolta c’era di mezzo non solo mio marito ma anche mia figlia, la terza del “trio”: le due persone più importanti della mia vita.

Fatto

In questi giorni stanno uscendo le prime recensioni e… beh, ci sono anch’io, ci siamo noi. Emozione nuova e sconfinata.

Tre è un’opera d’arte. Perché ti prende e ti porta con se. Perché ti prende e ti lascia volare. Perché ti racconta storie e te ne fa vivere altre. Perché le note di copertina commuovono lasciando intuire qualcosa. Perché ti costringe ad ascoltare il disco come una volta. Tu e la musica. Un disco audace, come non ne sentivo da molto tempo. Che unisce tradizione e modernità, emozioni e tecnica (a proposito, si sente benissimo), passione e dedizione, coraggio e visione. Non perdetelo se avete ancora voglia di emozionarvi!

Potete immaginare che tuffo al cuore leggendo queste parole di Emiliano Girolami su Chitarre. E non solo e non tanto per il fatto che il critico si sia accorto delle mie note ma… per tutto il resto, diciamo.

Poi oggi arriva anche la recensione di Patrizia Marinelli su Guitar Club di luglio/agosto, che anch’essa ci cita, la principessa ed io… cioè la figlia Prisca e la moglie Adriana. Beh, per me questo non è un disco normale, non sono recensioni come tutte le altre. Ogni volta qui c’è un brivido.

E niente, se vi per caso vi fosse venuta la curiosità di ascoltare Tre, qui c’è il link allo shop.

libretto2

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