La prima notte lontana da mia figlia, e come la vita cambia i piani

La libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta.
– Theodor Adorno

E così solo due sere fa mi trovavo ad aspettare un treno per Napoli alla stazione di Torino, e scrivevo così (e questo avrebbe dovuto essere il post che avrei pubblicato):

“La prima volta lontana da te è un vero casino, mia principessa. Non che tua madre sia mai stata un cuor di leonessa, tutt’altro. Fatto sta che quasi senza pensarci ho aderito a un’avventura che si presenta entusiasmante, poi, a mano a mano che sono passati i giorni e si è avvicinata l’ora della partenza, l’ansia è salita ai livelli di guardia: dal deragliamento del treno all’attentato, a, come mi ha scritto la cara amica Laura, “alla caduta di un meteorite hai pensato?”, queste ultime notti sono trascorse insonni, per fortuna nell’ottima compagnia di Elif Shafak. Un paio di giorni fa ho preso una bella carta da lettere con delle decorazioni dorate, risalente credo alla mia adolescenza, e ti ho scritto un breve biglietto… nel caso in cui non tornassi. Ho paura, sì, mi esce dalle orecchie: “non è il coraggio che mi manca, è la paura che mi frega”, pensavo stanotte. Il biglietto è breve perché non ho molto da dire in realtà: sono una persona felice e realizzata, soprattutto da quando sei nata tu. Ah, ho parlato con altre mamme: alcune hanno scritto lettere simili alla mia, altre hanno pensato di farlo, comunque non tutte. Ovviamente ho pianto e probabilmente piangerò.

Allora la domanda è questa: perché lo fai? Per te, credo. Perché sono convinta che tu sarai più coraggiosa e realizzata anche in base a quanto io lo sarò; perché credo che conti l’esempio più di tante parole, e spero che tu abbia la possibilità nella vita di fare tante esperienze arricchenti come sono sicura che questa sarà per me.”

Poi sono partita, e a Napoli sono anche arrivata, dopo aver perfino dormito bene nella cuccetta; significa che alla fine ero pronta a vivere la mia avventura, preoccupata ma anche soddisfatta di me? Probabilmente sì ma non lo sapremo mai. Ho salutato il Vesuvio dal finestrino, sono scesa dal treno, ho comprato un biglietto per Torino e sono ripartita: sono dovuta tornare, perché la vita ha deciso di scompigliare i piani, come del resto è solita fare.

Sono arrivata a casa a pezzi, e a casa ad aspettarmi c’era una busta o meglio un delizioso pacchetto di speranza e amicizia.

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N.B. il cupcake sulla busta ❤

Quando mi sono seduta sul lettone ad aprirla con mia figlia, che felicità!

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Questo biglietto è un pro memoria: mi ricorda come in rete si creino rapporti meravigliosi, ché era da un po’ che qui sul blog bazzicavo troppo poco…

Era il premio al vincitore del giveaway di Wanesia su Instagram, cui ho partecipato con piacere perché la seguo online ormai da tanti anni; tanto che, curiosamente, è già il suo secondo giveaway che vinco… Qui avevo raccontato di aver vinto il primo, nel 2012 (Ho vinto il giveaway di Wanesia!), qui l’arrivo del regalo di allora (Ecco i pirottini dalla Germania!), e sì, devo dire che lei li sa proprio scegliere bene.

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Le confezioni di #mrwonderfulshop sono sempre TOP

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Infine ecco i link per seguire l’amica expat: qui trovate Wanesia su Instagram, Facebook e il suo blog.

Sulla dolorosa e improvvisa vicenda che mi ha spinta a lasciare Napoli, forse tornerò più avanti, più a freddo. Per intanto medito sulla libertà insieme al teologo Vito Mancuso e mi godo gli abbracci e le carezze di mia figlia.

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4 thoughts on “La prima notte lontana da mia figlia, e come la vita cambia i piani

  1. Carissima Adriana, grazie per avermi menzionata ❤ io sono davvero felice che hai vinto tu,anche se dopo 7 anni di blogging un po´ tutti ci siamo persi… pero´ siamo sempre sui Social e ci leggiamo sempre.
    Non si dimenticano le persone belle anche se non ci siamo mai incontrate dal vivo.
    Ti auguro tutto il meglio a te,alla tua principessa e al tuo compagno.
    Ti abbraccio

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