Saggio Milleunanota: venerdì all’H-Zone

E dunque dopodomani sera, venerdì 9 giugno, alle 20.30, alla Zona H, chi lo desidera potrà assistere alla mia performance al saggio degli studenti del centro di musica moderna e jazz Milleunanota. Ho perso il conto di quanti piccoli “live” ho avuto l’occasione di godermi… già, ogni anno sono sempre grandi emozioni, e ormai tutta Milleunanota è per me una bellissima famiglia. Come sempre il mio brano è rockettaro!

Il saggio

Gli allievi di chitarra (docente Filippo Cosentino), sax (docente Paolo Porta), canto (docente Francesca Rasta) e batteria (docente Carlo Gaia) non sono nuovi ad esibizioni in pubblico: il centro diretto dal chitarrista albese Filippo Cosentino (lo conosco!) da sempre ha come suoi punti di forza la qualità e i gruppi di musica di insieme.

Recentemente gli studenti sono stati protagonisti dell’apertura del concerto del trombettista newyorkese Nate Birkey in una Sala Fenoglio gremita, e di un live in via Maestra all’International Jazz Day UNESCO del 30 aprile.

JAZZ DAY
Durante il saggio il Centro Giovani comunale H Zone, in piazzale Beausoleil 1 ad Alba, avrà servizio bar aperto con possibilità di aperitivi e offerte di bibite, birre, panini e hamburger.

Ulteriori informazioni sulla scuola di musica su www.milleunanota.com oppure scrivendo a milleunanota.alba@libero.it o telefonando al numero 3347867028.

Clicca qui per vedere l’evento su FB

Il nostro Salone del Libro @SalonedelLibro #SalTo30 @FilCosentino

Ovvero di come un’adunata oceanica si è trasformata per noi in un momento intimo e di famiglia, con tutte le riflessioni che ne conseguono.

Diciamo che è stato un inverno lungo, con la piccola spesso malata ed io anche. Diciamo che siamo uscite poco di casa e che spesso mi è parso che come provavo a rialzare la testa ci fosse subito qualcosa di pronto a ricacciarmi sotto. Diciamo che anche adesso ci sono cose che non girano ma che non ho voglia di aprire questo capitolo, non adesso.

Voglio provare a prendere il buono e il buono è che da parecchi anni non riuscivo ad andare al Salone del Libro, un evento che a lungo invece era stato qualcosa di imperdibile e, come si diceva allora, perfino “mitico”. Qualcosa dove due amiche neoliceali si facevano portare dalle mamme a conoscere Morgan in anni in cui ti sembra che abbia senso andare con le mamme a una fiera a vedere Morgan in persona, per dire.

Fatto sta che quando Filippo mi ha proposto che la birba ed io lo seguissimo al concerto che avrebbe tenuto al Salone, sono sicura di aver scosso la testa ancor prima di pensarci su. Ma sono settimane così, in cui ho voglia di provarci e di provare ad andare oltre, così ho deciso di bandire ogni cautela (suderà? ci sarà l’aria condizionata? raderemo al suolo gli stand per poi buttare il sale, come a Cartagine?) ed eccoci qui col risultato.

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Principessa duenne fotografa concerto del papà

Come avete capito a Torino poi ci siamo andati in effetti, e adesso che ci penso la cosa si può suddividere in un prima, durante e dopo il concerto.

Prima: il caos. Mia figlia si sentiva terribilmente a casa al Salone del Libro, così dopo tre minuti che eravamo dentro si è tolta le scarpette e ha iniziato a correre ovunque. Io ero terrorizzata perché era la prima volta che ci trovavamo in mezzo a così tanta gente: avevo paura di perderla, di voltarmi e in un secondo non vederla più. Abbiamo scorrazzato all’impazzata (con un effetto cangiante/psichedelico al padiglione 2 che aveva il tappeto dello stesso colore fosforescente della sua t-shirt) per poi sederci su alcuni cuscini rossi in uno stand mi pare di un’azienda di consulenza di web marketing. La principessa non ha perso tempo e ha buttato per terra i cuscini, per poi sedersi sulle panchine e iniziare a cantare “Tanti auguri a te” a un volume che sovrastava il sottofondo del Salone, pubblico, relatori ai microfoni, code interminabili. Una delle standiste ci è venuta incontro con espressione da killer, così ci siamo ritirati alla chetichella verso lo spazio Music ‘n’ Books dove il consorte si sarebbe dopo poco esibito.

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Sono teneri questi Cosentino, vero?

Durante: di come ho cercato di limitare i danni. Beh, la birba, vista la familiarità col papà, è entrata nello spazio Music ‘n’ Books e si è fatta avanti proclamando “Aiuto papà a suonare”, per poi avvicinarsi alle corde della chitarra e fargli vedere con le dita: “Si fa così”. Poi Fil in qualche modo è riuscito a riprendersi il suo posto e ha iniziato a presentare le attività Milleunanota, e poi a suonare. Nel tempo di pochi brani, la principessa si è sentita ancora più a casa, così si è tolta anche i calzini ormai neri, ha rovesciato più volte acqua da una bottiglietta (ma la moquette assorbe tutto immediatamente, per fortuna!) e si è poi lanciata nel reportage fotografico che state vedendo. E’ stata dolcissima.

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Sì, le foto che scatta sono vere foto

Dopo: il dopo è bello. Perché ho un ricordo bellissimo in più ma soprattutto perché ho avuto la sensazione di una porta che si apre. Non voglio dirlo troppo forte, so che ci saranno altre difficoltà a non finire ma stavolta la bimba mi è sembrata grande. Bello, questo, non perché ho fretta che cresca ma perché si è goduta il concerto in un modo diverso. Ce lo siamo goduti tutti in un modo diverso, e così un momento che sarebbe già stato speciale lo è diventato ancora di più, perché ci siamo sentiti famiglia. A dire la verità ci ho riflettuto parecchio: quanti non-fatti si saranno verificati durante il Salone? Quante persone hanno incrociato gli sguardi, quante si sono innamorate? Quante hanno capito che la strada che stanno percorrendo non è quella giusta per loro?

Mentre fantastico, però, mi godo il mio di momento, perché è stato unico, e sono sicura che ha aperto la strada a tanti altri in cui ci saremo noi, famiglia, che cresciamo e viviamo le giornate sempre più insieme, tutti e tre, rendendole ancora più speciali.
Lo sento.

Giovedì 18 alle 17 ci vediamo al Salone del Libro di Torino! #SalTo30 @SalonedelLibro @Milleunanota @FilCosentino

Milleunanota – International Jazz Day
Presentazione dell’attività e concerto
Music ‘n’ Books
giovedì 18 maggio, ore 17:00
Sala Music ‘n’ Books

Filippo Cosentino presenta, in qualità di responsabile, l’attività dell’Associazione Milleunanota, centro didattico e realtà dinamica nel territorio di Langhe-Roero e Monferrato, attiva nell’organizzazione di eventi culturali di prestigio e rilevanza artistica come l’International Jazz Day Unesco, Jazz & co., Roero Music Fest e Cantautori d’Italia

Vai all’evento sul sito del Salone del Libro

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Il 12 e 13 maggio ad Alba c’è il festival Cantautori d’Italia #Cantautoriditalia @CantautoriIta

Con l’edizione dello scorso anno, che ha avuto come protagonista il cantautorato milanese, il festival Cantautori d’Italia ha inaugurato un percorso dedicato alle città italiane che di questo genere musicale hanno fatto la storia. L’edizione 2017 del festival, che negli anni ha avuto ospiti del calibro di Paola Turci, Tricarico e Mauro Ermanno Giovanardi, sarà un omaggio alla Scuola genovese, che ha avuto come principale esponente Fabrizio De André, e annovera, fra gli altri, Gino Paolo, Bruno Lauzi, Umberto Bindi e Luigi Tenco.

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Max Manfredi si esibirà in piazza Ferrero sabato 13 maggio

Nell’ottica di proporre un omaggio di alto valore artistico e non scontato alla Scuola genovese, la direzione artistica del festival ha deciso di puntare su progetti di assoluto spessore: il concerto in solo di Max Manfredi, premiato nel 1997 dalla Regione Liguria come “capostipite della nuova generazione dei cantautori genovesi”, nonché vincitore di tue Targhe Tenco e numerosi altri premi (fu fra l’altro definito da De André stesso, che con lui duetta nel brano “La fiera della Maddalena”, “il più bravo” tra i cantautori italiani); e la presenza del biografo ufficiale di Fabrizio De André Luigi Viva, autore di “Non per un dio ma nemmeno per gioco: vita di Fabrizio De André” (Feltrinelli), giunto alla 18^ edizione.

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Luigi Viva: il suo libro “Non per un dio ma nemmeno per gioco: vita di Fabrizio De André”  è giunto alla 18^ edizione

Il cantautore londinese Alan Bonner presenterà il suo nuovo album “Night Music”; per Bonner un gradito ritorno a distanza di alcuni anni da un concerto di grande successo nella vecchia Sala Fenoglio. Ci auguriamo una nuova accoglienza altrettanto calorosa!

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Alan Bonner: gradito ritorno in città!

Programma:

Venerdì 12 maggio
H. 20.30, Piazza Michele Ferrero
Concerto del cantautore londinese Alan Bonner che interpreterà le canzoni del suo ultimo disco “Night Music”

Sabato 13 maggio
H. 18, libreria La Torre
Incontro con Luigi Viva, biografo di Fabrizio De André, e dialogo sul libro “Non per un dio ma nemmeno per gioco: vita di Fabrizio De André”

H. 20.30
Piazza Michele Ferrero
Luigi Viva, biografo ufficiale di De André, in dialogo con Max Manfredi, considerato il capostipite della nuova generazione di cantautori genovesi. A seguire, dalle 21.15, Max Manfredi in concerto, voce e chitarra

…Inoltre vi segnaliamo, per domenica 14 maggio alle 11 al FuoriCitabiunda in via Carlo Biglino 1/A, “La canzone militante”: brunch in musica con Piero Spina e le Spinettes, che fa parte del festival Prospettive a cura del Collettivo De-Generi

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Il programma completo del festival Prospettive

Tutti i concerti sono a ingresso gratuito!

Sito web www.cantautoriditalia.com
Facebook -> Cantautori d’Italia
Twitter -> Cantautori d’Italia

Cinema & cibo jazz martedì 11 @ Civico Undici Social Food

Proseguono con successo le serate targate Milleunanota Alba – Modern Jazz School al Civico Undici Social Food di via Rattazzi 11 ad Alba (CN).

Per martedì 11 aprile è in programma un evento speciale che avrà come protagonista il critico musicale Alceste Ayroldi, docente, musicologo, veejay e storica firma di “Musica Jazz”, impegnato in una dissertazione su “Cinema e cibo jazz”.

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Alceste Ayroldi

Si può attraversare la storia del jazz in modo filologico, tradizionale, oppure mangiandola a grandi morsi. Magari proprio con i piatti preparati dai grandi chef della musica, come Duke Ellington, Miles Davis, Louis Armstrong, Fats Waller, Billie Holiday, Herbie Hancock, Ella Fitzgerald, Thelonious Monk, Dizzy Gillespie, Keith Jarrett, Paolo Fresu. Ognuno porterà le sue vivande, il suo piatto, il suo ingrediente preferito, così, sarà creato uno speciale menu da mangiare… solo con le orecchie e gli occhi, grazie a video tratti da film e concerti. Il maître di sala sarà il critico musicale Alceste Ayroldi, ideatore dell’esclusivo progetto che verrà presentato ad Alba la prossima settimana.

Il menù della serata, scelto personalmente dal critico per accompagnare la narrazione, prevede arachidi, torta di spinaci e gamberi, zuppa di legumi, lasagne, pollo arrosto e macedonia. Il costo è di 30 euro e comprende anche tre bicchieri di vino; è richiesta la prenotazione al numero 331 889 5046.

Recensioni che parlano di noi #Tre #family @FilCosentino

Antefatto

Quando è stato il momento di definire il libretto del disco Tre di Filippo, c’era ancora un po’ di perplessità sulle note di copertina. La realtà è che questo progetto era così intimo che qualunque “intervento esterno” sarebbe alla fine un po’ parso un’intrusione. Un disco nato nella nostra prima estate a tre, in pomeriggi in vacanza ad ascoltare e riascoltare le nuove composizioni di Filippo, come se ci fosse uno scambio continuo fra vita e musica, non è un cd qualsiasi perché c’è dentro la nostra nuova, bellissima famiglia.

Così hanno pensato bene di chiedere a me di cimentarmi con queste note di copertina. Idea bizzarra: quando mai si è visto che le scriva la moglie? Eppure la cosa aveva a modo suo un senso logico in base a quello che vi ho appena raccontato. Ce l’ho messa tutta, consapevole che, a differenza di quello che scrivo di solito ogni giorno, come dire, ricade solo su di me, mentre stavolta c’era di mezzo non solo mio marito ma anche mia figlia, la terza del “trio”: le due persone più importanti della mia vita.

Fatto

In questi giorni stanno uscendo le prime recensioni e… beh, ci sono anch’io, ci siamo noi. Emozione nuova e sconfinata.

Tre è un’opera d’arte. Perché ti prende e ti porta con se. Perché ti prende e ti lascia volare. Perché ti racconta storie e te ne fa vivere altre. Perché le note di copertina commuovono lasciando intuire qualcosa. Perché ti costringe ad ascoltare il disco come una volta. Tu e la musica. Un disco audace, come non ne sentivo da molto tempo. Che unisce tradizione e modernità, emozioni e tecnica (a proposito, si sente benissimo), passione e dedizione, coraggio e visione. Non perdetelo se avete ancora voglia di emozionarvi!

Potete immaginare che tuffo al cuore leggendo queste parole di Emiliano Girolami su Chitarre. E non solo e non tanto per il fatto che il critico si sia accorto delle mie note ma… per tutto il resto, diciamo.

Poi oggi arriva anche la recensione di Patrizia Marinelli su Guitar Club di luglio/agosto, che anch’essa ci cita, la principessa ed io… cioè la figlia Prisca e la moglie Adriana. Beh, per me questo non è un disco normale, non sono recensioni come tutte le altre. Ogni volta qui c’è un brivido.

E niente, se vi per caso vi fosse venuta la curiosità di ascoltare Tre, qui c’è il link allo shop.

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Buon ascolto con L’astronauta di @filcosentino #jazz

copertina L'astronauta
L’immagine in copertina è di Rossana Torretta – Fiorecolor

Inciso nel mese di gennaio 2015 per l’etichetta ERL e distribuito da IRD, L’astronauta è il nuovo disco di Filippo Cosentino insieme ad un quartetto d’eccezione: al pianoforte Antonio Zambrini, al contrabbasso Jesper Bodilsen e alla batteria Andrea Marcelli.

Le composizioni sono tutte originali e con una spiccata vena melodica, che da sempre contraddistingue la scrittura di Cosentino. Nel disco sono quindi presenti composizioni con influenze medio-orientali (Mediterranean Clouds) che già hanno caratterizzato i lavori precedenti del solista, ballads con bellissime melodie (Inside the blue, L’astronauta, 17:03 e il 3/4 Seven Days) e brani con un’intenzione decisamente free jazz (More than times e Momento), una di queste – Momento – è stata scritta a “8 mani” da tutto il 4etto. Non mancano brani più complessi come Nessie che nonostante una linea melodica elegante, raffinata e di facile comprensione alterna metri diversi, dal 7/4 al 3/4 al 5/4 al 4/4: composizione questa influenzata dalla scrittura di Mays e Metheny a cui Cosentino già al suo disco d’esordio era stato affiancato.

Commento di Filippo Cosentino:

Il disco è dedicato a mia figlia Prisca, immaginata nel grembo materno come ua astronauta che fluttua e gira su se stessa.
Sono molto orgoglioso di questa produzione, e sono stato molto fortunato ad avere la possibilità di lavorare in strudio con tre grandi musicisti come Jesper Bodilsen, Andrea Marcelli e Antonio Zambrini sono. Hanno condiviso le loro proposte con me per aumentare la qualità del suono del CD. Ho scritto tutte le composizioni tra luglio e l’inizio Settembre 2014 e ciò che si ascolta è il risultato di quattro giorni incredibili al tubo Recording Studio in Fara in Sabina, in cui l’energia e il pensiero positivo scorreva nella musica per creare qualcosa di grande. Anche se le composizioni sono in qualche modo legate ai miei precedenti lavori (“Lanes” e “Human being”), queste canzoni sono un nuovo e importante passo avanti nel mio modo di pensare composizione jazz. La melodia è sempre centrale in tutto quello che penso, così come la condivisione di idee melodiche e ritmiche con altri grandi musicisti come Andrea, Antonio e Jesper. Jazz come penso io traggo dalla vita musicale la mia esperienza sia, e così molte sono le influenze di genere. Non potevo scegliere meglio compagni di viaggio per questo lavoro; hanno profondamente capito il mio mondo musicale e, come grandi sarti, che con tatto mi cucivano una tela che ritengo essere la più bella ho disegnato fino ad ora.

Cosentino, Zambrini, Bodilsen e Marcelli (ph. Momy Manetti)
Cosentino, Zambrini, Bodilsen e Marcelli (ph. Momy Manetti)

Note di copertina a cura di Andrea Marcelli:
Le qualità musicali di Filippo Cosentino che sin dal principio mi hanno colpito maggiormente sono stati i colori delle sue chitarre acustiche e l’apertura verso quegli! elementi nuovi e sconosciuti che si creano estemporaneamente e che sono indispensabili per costruire dei veri valori artistici. Dal punto di vista umano mi hanno invece colpito la sua determinazione e la tendenza a costruire sempre valori positivi. Tutto questo ha portato felicemente alla nascita di questo nuovo album “L’astronauta”, che vede il notevole sviluppo di Filippo Cosentino anche dal punto di vista compositivo. E` interessante sentire intensamente, dentro le composizioni, la sua vita interiore scorrere attraverso i suoni e le modulazioni. Si sente anche il suo dualismo interiore tra` Sud e Nord, un contrasto che lui riesce a risolvere unendo il tutto e filtrando i suoi colori personali per trasformarli in poetica musicale…! Importante anche sottolineare i vari e diversi generi di matrice Jazz che si susseguono nell’album in maniera armoniosa. L’andatura delle dinamiche e appunto dei vari generi sono sempre il risultato dell’esigenza interiore del quartetto, sono creati e trovati al momento della registrazione, un vero bisogno istintivo derivato dal dialogo jazzistico e non da decisioni prese in anticipo… vi auguro un felice ascolto continuato nel tempo!

Formazione che ha inciso
Filippo Cosentino chitarra acustica e classica
Antonio Zambrini pianoforte
Jesper Bodilsen contrabbasso
Andrea Marcelli batteria
Prodotto da ERL e Filippo Cosentino
Produzione artistica di Filippo Cosentino e Andrea Marcelli

Tracklist
Mediterranean clouds – Filippo Cosentino
Nessie – Filippo Cosentino
L’astronauta – Filippo Cosentino
More than times – Filippo Cosentino
Inside the blue – Filippo Cosentino
Momento – Cosentino/Zambrini/Bodilsen/Marcelli (brano free jazz)
17:03 (land behind the end – Filippo Cosentino
Villero – Filippo Cosentino
Seven days – Filippo Cosentino

Release party autunno in Italia:

28 ottobre @ festival Dancing on the string, Auditorium di Settimo Milanese
29 ottobre @ Jazz Club Torino
31 ottobre @ La Cascata, Verduno (CN)

Disponibilità

Il cd L’astronauta è disponibile in tutti i negozi di dischi su catalogo IRD International Record Distribution.

Si può acquistare online su iTunes al seguente link https://itunes.apple.com/it/album/lastronauta-feat.-antonio/id1036713227?l=en