Gli ingredienti del mio lavoro

Quali sono gli ingredienti spontanei del tuo business?

Con questa domanda si chiudeva la newsletter di Le Petit Rabbit ricevuta pochi giorni fa: Giulia illustrava i suoi e offriva alle prime tre che avrebbero risposto indicando i loro ingredienti un’illustrazione per raccontarli. Pochissimo tempo per rispondere, quindi in pochi minuti ho buttato giù: impegno, amore, curiosità.

I miei ingredienti-Adriana-RGB
Il risultato è meraviglioso ❤

Ma quando, del resto, avevo avuto per l’ultima volta il tempo per riflettere con calma sulla mia pozione magica? Più che un filtro per far nascere sentimenti nobili, un frullatore impazzito.

Così ci ha pensato il mio corpo solo qualche giorno dopo, regalandomi uno stop forzato in grande stile, con un nome ben preciso: polmonite. Spavento, torpore, prostrazione, ripresa lentissima gli ingredienti naturali. Riposo assoluto quello prescritto dai medici sulla ricetta, insieme a un giusto mix di antibiotici, q.b..

Aggiungo io la fortuna di essere incappata in una patologia potenzialmente grave ma guaribile, le coccole della mia famiglia, la sensazione di impotenza che provocano le cose che non possiamo controllare e che neanche tanto gestire – perché gestiscono noi).

E poi in qualche modo si è dispiegata una nuova consapevolezza, e così chissà se i miei ingredienti di oggi sarebbero gli stessi di quando me l’ha chiesto Giulia nella sua newsletter? La realtà è che gli ingredienti spontanei della nostra vita, e non solo quelli del nostro business, cambiano e si mescolano in modo diverso ogni giorno, a ogni nuovo incontro, suono, libro, esperienza.

Ora che di questo percorso intravedo, seppure ancora un po’ distante, la via d’uscita, semplicemente mi ritrovo più grande, come tutti i grandi che devono imparare a dosare le forze.  Per concentrarle su qualcosa di speciale, di bello, che ne valga la pena. Una lezione meravigliosa.

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Una #tesi su #socialnetwork e solitudine. E quanta bellezza nei giovani!

Lei, Sara, è stata davvero un bell’incontro: una giovane aspirante psicologa (allora, pochi mesi fa: perché oggi, grazie a questa tesi su social network e solitudine, tutta da leggere e riflettere, è già laureata triennale) con la voglia di ragionare sul mondo social, e di confrontarsi. Mi ha coinvolta come esperta, dopo aver letto un servizio a tema digital su Gazzetta d’Alba con una mia intervista, e per me è stato un vero piacere discutere con lei: capito sin da subito che tendenzialmente le sensazioni e gli approcci erano diversi, sono stata felice di poter dare il mio seppur piccolo contributo, e, perché no, anche con qualche piccola provocazione.

Più passano gli anni, e più mi rendo conto di quanto sia bello il mondo dei più giovani: quanta voglia di imparare, e di futuro!

Buona vita Sara, c’è così tanta bellezza in te e in tutti gli studenti che – per fortuna molto spesso – ho occasione di incontrare!

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P.S. ovviamente spero che la tesi sia pubblicata – almeno online! 😉 – e in tal caso non mancherò di segnalarvela!

Il 29 e 30 aprile il Jazz Day UNESCO ad Alba #UNITE4HERITAGE #JAZZDAY #UNESCOgiovani

Nel novembre del 2011, l’UNESCO ha ufficialmente designato il 30 aprile come International Jazz Day, al fine di valorizzare il jazz e il suo ruolo diplomatico nell’unire le persone in tutti gli angoli del globo. La Giornata è presieduta e guidata da Irina Bokova, Direttore Generale dell’UNESCO, e dal leggendario pianista jazz e compositore Herbie Hancock, nel ruolo di Ambasciatore dell’UNESCO per il dialogo interculturale e Presidente del Thelonious Monk Institute of Jazz. L’Istituto è l’organizzazione no-profit incaricata della pianificazione, la promozione e l’organizzazione di questa celebrazione annuale. Ad Alba il Jazz Day UNESCO, organizzato da Milleunanota, è stato il primo evento a godere del patrocinio UNESCO, prima che il territorio di Langhe-Roero e Monferrato fosse riconosciuto patrimonio dell’umanità.

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Le motivazioni della campagna #UNITE4HERITAGE

Negli anni si sono alternati sui palchi albesi del Jazz Day artisti del calibro di Antonio Zambrini, Andrea Marcelli, Paolo Porta e molti altri. Anche quest’anno il sodalizio mette in campo una programmazione di assoluto spicco, che accompagnerà il weekend di Vinum in numerose location più o meno usuali del Centro Storico, con oltre venti musicisti impegnati nella due giorni, provenienti da Italia, Germania e Danimarca. La due giorni gode del sostegno di Comitato Giovani UNESCO Piemonte, Comune di Alba, Assessorato alla Cultura Città di Alba, Ente Fiera del Tartufo – Vinum, Associazione Commercianti Albesi, Alba Sotto le Torri, e ha come main sponsor Banca D’Alba, Baratti&Milano e Distilleria Marolo. Sarà inaugurata quest’anno anche una collaborazione con la startup “made in Miroglio” TheColorSoup, oltre che con Apro Fashion e Apro Bottega: ne vedremo delle belle.

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Il pianista e compositore danese Søren Bebe

Il via alla festa in musica sarà dato sabato 29 aprile dalle 16 alle 18 al bar Pasticceria Cignetti, con il duo chitarra e voce di Sonia Spinello e Lorenzo Cominoli, e con gli allievi dei corsi di musica moderna e jazz Milleunanota. Dalle 21.45 alle 23 un live da non perdere al Civico Undici Social Club con il Francesco Orio Trio: classe 1988, il pianista, nato a Cremona, vincitore di numerosi premi e riconoscimenti, è uno dei più talentuosi e apprezzati jazzisti in Italia. Domenica 30 aprile il Centro Storico della Capitale delle Langhe sarà animato in vari spazi: dalle 16 in piazza Garibaldi si esibirà la Street jazz band Tequila Band, e a seguire è atteso il concerto in piano solo Søren Bebe. Dalle 16 alle 18 in piazza Risorgimento musica con il Milleunanota 4et, e alla libreria La Torre dalle 17 alle 18 è in programma un appuntamento speciale: l’incontro pubblico e colloquio con il Comitato Giovani UNESCO Piemonte.

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Il Jazz Day 2017 chiuderà in bellezza alle 21 in San Giuseppe con il concerto del pianista e compositore danese Søren Bebe accompagnato dal chitarrista Filippo Cosentino. L’ingresso per questo concerto costa 5 euro ed è possibile prenotare i posti scrivendo a milleunanota.alba@libero.it o telefonando al numero 3347867028.

Per informazioni visitare il sito www.milleunanota.com

Cinema & cibo jazz martedì 11 @ Civico Undici Social Food

Proseguono con successo le serate targate Milleunanota Alba – Modern Jazz School al Civico Undici Social Food di via Rattazzi 11 ad Alba (CN).

Per martedì 11 aprile è in programma un evento speciale che avrà come protagonista il critico musicale Alceste Ayroldi, docente, musicologo, veejay e storica firma di “Musica Jazz”, impegnato in una dissertazione su “Cinema e cibo jazz”.

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Alceste Ayroldi

Si può attraversare la storia del jazz in modo filologico, tradizionale, oppure mangiandola a grandi morsi. Magari proprio con i piatti preparati dai grandi chef della musica, come Duke Ellington, Miles Davis, Louis Armstrong, Fats Waller, Billie Holiday, Herbie Hancock, Ella Fitzgerald, Thelonious Monk, Dizzy Gillespie, Keith Jarrett, Paolo Fresu. Ognuno porterà le sue vivande, il suo piatto, il suo ingrediente preferito, così, sarà creato uno speciale menu da mangiare… solo con le orecchie e gli occhi, grazie a video tratti da film e concerti. Il maître di sala sarà il critico musicale Alceste Ayroldi, ideatore dell’esclusivo progetto che verrà presentato ad Alba la prossima settimana.

Il menù della serata, scelto personalmente dal critico per accompagnare la narrazione, prevede arachidi, torta di spinaci e gamberi, zuppa di legumi, lasagne, pollo arrosto e macedonia. Il costo è di 30 euro e comprende anche tre bicchieri di vino; è richiesta la prenotazione al numero 331 889 5046.

Sostieni le attività @AssMilleunanota

Arte è condivisione a valorizzazione del territorio

È aperto da questa settimana il crowdfunding per sostenere la stagione di appuntamenti e spettacoli targati Milleunanota per il 2017: il sodalizio è ormai da anni un punto di riferimento per le attività culturali e musicali del territorio, e la programmazione delle nostre rassegne copre tutto l’arco dell’anno, andando dall’organizzazione dell’International Jazz Day UNESCO ad Alba (29-30 aprile), al festival Cantautori d’Italia che negli anni ha avuto ospiti del calibro di Paola Turci, Mauro Ermanno Giovanardi e Tricarico, al Roero Music Fest che richiama sul territorio artisti da tutto il mondo, al festival Jazz&Co. che accompagna la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba.

Anticipazioni sul festival Cantautori d’Italia, 12 e 13 maggio 2017

logo-cantautoriNell’ottica di proporre un omaggio di alto valore artistico e non scontato alla figura del cantautore italiano per eccellenza, Fabrizio De Andrè, e alla Scuola genovese, la direzione artistica del festival Cantautori d’Italia ha deciso di puntare su un progetto di assoluto spessore, con la partecipazione del biografo di De Andrè Luigi Viva, il concerto di Max Manfredi, premiato nel 1997 dalla Regione Liguria come “capostipite della nuova generazione dei cantautori genovesi”, nonché vincitore di tue Targhe Tenco e numerosi altri premi; e infine con un omaggio inedito del cantautore londinese Alan Bonner che interpreterà per la prima volta in assoluto proprie cover di De Andrè.

“Abbiamo voluto dare un sottotitolo, “Arte è condivisione e valorizzazione del territorio”, al nostro crowdfunding: è la filosofia che sta alla base delle nostre attività, siamo convinti che sostenere la cultura sia fondamentale. Grazie a chi ci sosterrà e a chi ci aiuterà a diffonderlo sui social network!”, spiega il presidente del sodalizio Filippo Cosentino.

Il link per sostenerci è questo https://www.produzionidalbasso.com/project/stagione-di-eventi-2017/

La prima notte lontana da mia figlia, e come la vita cambia i piani

La libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta.
– Theodor Adorno

E così solo due sere fa mi trovavo ad aspettare un treno per Napoli alla stazione di Torino, e scrivevo così (e questo avrebbe dovuto essere il post che avrei pubblicato):

“La prima volta lontana da te è un vero casino, mia principessa. Non che tua madre sia mai stata un cuor di leonessa, tutt’altro. Fatto sta che quasi senza pensarci ho aderito a un’avventura che si presenta entusiasmante, poi, a mano a mano che sono passati i giorni e si è avvicinata l’ora della partenza, l’ansia è salita ai livelli di guardia: dal deragliamento del treno all’attentato, a, come mi ha scritto la cara amica Laura, “alla caduta di un meteorite hai pensato?”, queste ultime notti sono trascorse insonni, per fortuna nell’ottima compagnia di Elif Shafak. Un paio di giorni fa ho preso una bella carta da lettere con delle decorazioni dorate, risalente credo alla mia adolescenza, e ti ho scritto un breve biglietto… nel caso in cui non tornassi. Ho paura, sì, mi esce dalle orecchie: “non è il coraggio che mi manca, è la paura che mi frega”, pensavo stanotte. Il biglietto è breve perché non ho molto da dire in realtà: sono una persona felice e realizzata, soprattutto da quando sei nata tu. Ah, ho parlato con altre mamme: alcune hanno scritto lettere simili alla mia, altre hanno pensato di farlo, comunque non tutte. Ovviamente ho pianto e probabilmente piangerò.

Allora la domanda è questa: perché lo fai? Per te, credo. Perché sono convinta che tu sarai più coraggiosa e realizzata anche in base a quanto io lo sarò; perché credo che conti l’esempio più di tante parole, e spero che tu abbia la possibilità nella vita di fare tante esperienze arricchenti come sono sicura che questa sarà per me.”

Poi sono partita, e a Napoli sono anche arrivata, dopo aver perfino dormito bene nella cuccetta; significa che alla fine ero pronta a vivere la mia avventura, preoccupata ma anche soddisfatta di me? Probabilmente sì ma non lo sapremo mai. Ho salutato il Vesuvio dal finestrino, sono scesa dal treno, ho comprato un biglietto per Torino e sono ripartita: sono dovuta tornare, perché la vita ha deciso di scompigliare i piani, come del resto è solita fare.

Sono arrivata a casa a pezzi, e a casa ad aspettarmi c’era una busta o meglio un delizioso pacchetto di speranza e amicizia.

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N.B. il cupcake sulla busta ❤

Quando mi sono seduta sul lettone ad aprirla con mia figlia, che felicità!

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Questo biglietto è un pro memoria: mi ricorda come in rete si creino rapporti meravigliosi, ché era da un po’ che qui sul blog bazzicavo troppo poco…

Era il premio al vincitore del giveaway di Wanesia su Instagram, cui ho partecipato con piacere perché la seguo online ormai da tanti anni; tanto che, curiosamente, è già il suo secondo giveaway che vinco… Qui avevo raccontato di aver vinto il primo, nel 2012 (Ho vinto il giveaway di Wanesia!), qui l’arrivo del regalo di allora (Ecco i pirottini dalla Germania!), e sì, devo dire che lei li sa proprio scegliere bene.

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Le confezioni di #mrwonderfulshop sono sempre TOP

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Infine ecco i link per seguire l’amica expat: qui trovate Wanesia su Instagram, Facebook e il suo blog.

Sulla dolorosa e improvvisa vicenda che mi ha spinta a lasciare Napoli, forse tornerò più avanti, più a freddo. Per intanto medito sulla libertà insieme al teologo Vito Mancuso e mi godo gli abbracci e le carezze di mia figlia.